AAA-cercasi-insegnanti
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Supplenze docenti, a quasi due mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico sono ancora molte le cattedre scoperte, soprattutto al Nord. E i presidi sono costretti ad inventarsi dei metodi per cercare di coprire i posti rimasti scoperti: in alcuni casi si ricorre persino al richiamo degli insegnanti in pensione. Di fronte ai propositi ottimistici del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, la realtà è un’altra: del resto non è una novità, si tratta piuttosto di un disagio che si trascina da diversi anni.

Supplenze, i presidi non riescono a coprire le cattedre: AAA cercasi docenti

Anief sottolinea come, dopo i tentativi a vuoto degli uffici scolastici, la ‘patata bollente’ sia passata inevitabilmente nelle mani dei presidi che non nascondono le grandissime difficoltà nel reperire gli insegnanti. Una preside ha dichiarato: ‘Ci sono docenti che non si presentano oppure arrivano, prendono servizio e il giorno dopo spariscono’.

Bisogna fare i conti anche con i ‘ripescaggi’: ‘Il primo nominato era in aspettativa – ha dichiarato un altro DS – ne abbiamo trovato un altro ma è stato ripescato su un’altra scuola. Il suo sostituto non si è presentato, ora abbiamo un supplente ma viviamo con il fiato sospeso temendo che anche lui possa essere ripescato e mandato altrove. Il problema è che l’attuale sistema di reclutamento non tutela il diritto allo studio.’

Alcuni DS stanno valutando il richiamo di docenti già in pensione

E allora i presidi sono costretti ad ‘inventarsi’ qualcosa: ‘Stiamo valutando di reclutare dei docenti di matematica in pensione o dei volontari utilizzando il fondo del Piano Estate per un progetto ad hoc. Ma si tratta solo di un palliativo e poi non è detto che avremo l’autorizzazione.

Solo a Milano sono oltre 800 le cattedre da coprire, le famiglie sono furiose. Pochi docenti rispondono alle richieste dei dirigenti scolastici. Sono diverse le classi di concorso in crisi di ‘astinenza’: oltre ai docenti di matematica e fisica, si riscontrano forti carenze nelle cdc A040, A041 e A042. 

Anief, Pacifico: ‘Il peccato originale resta l’aver negato il doppio canale di reclutamento’

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, non è affatto sorpreso da questa situazione: ‘Il peccato originale – ha affermato il leader sindacale – resta quello di avere negato il doppio canale di reclutamento. Non è certo accordando ai docenti inseriti in GPS di presentare la domanda di messa a disposizione che si potevano risolvere i problemi. Noi lo sapevamo che sarebbe finita così: sono infatti rimasti in vita i paletti inutili per l’inserimento nelle Gps e sulla loro spendibilità.

Come non si è voluto tenere conto delle graduatorie d’istituto per le immissioni in ruolo. Abbiamo avuto così circa metà delle oltre 100mila cattedre perse e che invece dovevano andare al ruolo. Poi ci sono quasi 70mila posti in deroga che continuano ad andare su sostegno. Per non parlare del fatto che certe cattedre non risultano appetibili, perché un ingegnere non può percepire 1.400 euro per otto anni.’