Libri
Libri

Ai nastri di partenza le procedure concorsuali per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado: le bozze sono al vaglio del CSPI e a breve si attende la pubblicazione dei bandi in Gazzetta Ufficiale. Arrivano i primi pareri del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sulla prova scritta del concorso ordinario secondaria: di seguito vediamo quali sono le indicazioni del Consiglio in merito.

Concorso ordinario secondaria: a che punto siamo?

Bandito nel 2020 per la scuola secondaria di I e II grado, ha subito un arresto forzato a causa dell’emergenza legata alla pandemia. Adesso, però, la procedura è pronta e a breve i tantissimi aspiranti al concorso ordinario secondaria potranno svolgere le prove tanto attese.

Al momento, tuttavia, non si sanno ancora le date ufficiali dei due esami previsti, scritto e orale: il Decreto sostegni Bis, infatti, ha previsto una semplificazione della procedura con l’eliminazione delle prove preselettive e lo svolgimento di una sola prova scritta. In questa fase il CSPI sta valutando le bozza ministeriali della procedure concorsuali per tutti gli ordini di scuola.

Inoltre in questi giorni si dovrebbe concludere il censimento delle aule informatiche necessarie per lo svolgimento della prova scritta computer based.

Parere del CSPI sulla prova scritta

La bozza del concorso ordinario secondaria predisposta dal Ministero dell’Istruzione è come detto all’attenzione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione: quest’ultimo si è espresso in merito alla prova scritta il 4 novembre scorso.

Il CSPI propone in primo luogo che venga esteso il tempo di svolgimento dello scritto da 100 a 120 minuti anche in base all’esperienza da poco avuta con le discipline scientifiche. La prova ha avuto infatti durata pari a 100 minuti già durante il concorso STEM 2021 svoltosi durante l’estate: molti candidati hanno sottolineato la difficoltà nello svolgere tutti i quesiti in un arco temporale troppo limitato. Inoltre reputa opportuno includere tra gli argomenti oggetto delle domande anche alcuni quesiti sui 24 CFU, reputati indispensabili all’insegnamento.  

Attendiamo, quindi, di conoscere se si apporteranno modifiche alla bozza del bando con la sua pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale.