Docente che scrive alla lavagna
Docente che scrive alla lavagna

Continua a muoversi la macchina per le procedure concorsuali per ogni ordine di scuola le cui prove scritte dovrebbero svolgersi entro il 31 dicembre: l’obiettivo è la costituzione delle graduatorie di merito necessarie per le assunzioni 2022/23. La bozza del bando del concorso ordinario secondaria di I e II grado è al vaglio del CPSI, che già si è espresso sulla necessità di allungare i tempi della prova scritta. Arrivano anche le considerazioni sui programmi, giudicati nel complesso enciclopedici, generici e nozionistici. Di seguito il punto della questione.

Il CSPI esamina la bozza del bando del concorso ordinario secondaria

Il 4 novembre la bozza ministeriale relativa al bando del concorso ordinario secondaria 2022 è arrivata al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione: come sottolineato in un precedente articolo, il CSPI ha sottolineato la necessità di allungare a 120 minuti anziché 100 la tempistica per lo svolgimento della prova scritta. Parimenti ha evidenziato l’importanza di inserire quesiti inerenti i 24 CFU, ritenuti indispensabili alla funzione dell’insegnamento.

Nello stesso tempo esprime pareri anche sull’Allegato A, costituito da una parte generale e una parte relativa alla suddivisione delle classi di concorso e programmi.

Parere sulla parte generale dell’allegato A

Il CSPI esprime alcune considerazioni in merito all’allegato A della bozza del bando per il concorso ordinario secondaria: reputa opportuno diversificare per la scuola secondaria di I e II grado la parte generale riferita alla legislazione scolastica, dal punto 6 in poi. Inoltre, consiglia di limitare lo scritto sulla parte dei programmi specifici per ogni classe di concorso, rimandando all’orale l’accertamento delle competenze previste dalla parte A1.

Parere del CSPI sui programmi del concorso ordinario secondaria

Molto più approfondite invece le osservazioni sui programmi del concorso ordinario secondaria sui cui il CSPI si esprime così: “I programmi disciplinari appaiono enciclopedici, eccessivamente generici e nozionistici, caratterizzati dalla tendenza a proporre tematiche e contenuti, trascurando sia le Indicazioni nazionali, in particolare quelle della scuola secondaria di primo grado e dei Licei, sia le Linee guida degli Istituti tecnici e dei professionali, tendenza testimoniata peraltro dalla scelta di titoli di paragrafi riferiti ad ambiti diversi da quelli presenti nelle Linee Guida e Indicazioni Nazionali”.

Il CSPI sottolinea quindi la necessità che si esaminino in fase concorsuale le competenze didattiche in base alle scelte metodologiche effettuate: oggetto di esame non devono infatti essere le competenze accademiche già vagliate in ambito universitario.

Si rimanda all’allegato in calce per visionare le osservazioni del CSPI sulle singole classi di concorso.

Infine, il CSPI consiglia di definire più dettagliatamente le competenze di inglese e informatica su cui verterà lo scritto per un maggior orientamento dello studio dei candidati.

Parere CSPI concorso scuola secondaria