Stipendi scuola

Aumento degli stipendi scuola: il tema si fa sempre più caldo, in attesa che il Parlamento esamini la Legge di Bilancio. Nel corso dell’intervista su Rai 3, anche il ministro dell’Istruzione Bianchi è tornato sull’argomento. Ma le sue parole non danno nessuna garanzia. Che dire dei 200 euro netti chiesti dagli insegnanti? Quante possibilità ci sono, allo stato attuale?

Aumento stipendi, Bianchi: ‘deciderà il Parlamento’

Ad una precisa domanda sull’aumento degli stipendi per gli insegnanti, il ministro Bianchi si è limitato a dire: “In fatto di stipendi dei docenti, sul bilancio corrente stiamo facendo un ragionamento e sarà il Parlamento a dire la sua”. Una dichiarazione che non dice nulla di concreto e lascia spazio a diverse interpretazioni. Cosa sappiamo, allo stato attuale?

Sappiamo che il Ministero sta pressando per raggiungere un aumento a tre cifre, sebbene sia ben lontano da quello auspicato dai diretti interessati e anche dai sindacati. Si parla di circa 104 euro lordi.

Ma le cifre attualmente stanziate in Legge di Bilancio permettono un aumento di 107 euro lordi, a cui però vanno detratti i fondi per l’indennità di vacanza contrattuale. Arriviamo quindi ad un importo medio di circa 87 euro lordi (elemento perequativo di 11,50 euro incluso).

C’è margine di trattativa?

Il margine di trattativa ci sarebbe sfruttando il fondo per la valorizzazione della professione docente. Ma la differenza, come si nota sopra, dovrebbe essere meno di 20 euro lorde al mese (importo medio). Un’altra speranza di ‘aumento’, se così lo vogliamo chiamare, potrebbe giungere dalla riforma dell’Irpef e dal taglio del cuneo fiscale. La cifra auspicata sarebbe nuovamente 100 euro.

Intanto, la Uil ha chiesto di uniformare gli stipendi di tutti gli ordini e gradi di scuola, ma al Ministero non se ne fa alcun cenno.

E in quanto alle richieste di Anief, siamo ben lontani dal raggiungerle.