Stipendi per il personale scolastico
Stipendi per il personale scolastico

Aumentare gli stipendi degli insegnanti di almeno 200 euro netti. E’ questa la petizione lanciata dal gruppo Facebook Professione Insegnante (PI), di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, a poche ore da quando è stata lanciata. In 4 giorni appena, la petizione ha raggiunto quasi 10.000 firme. Nel momento in cui scriviamo questo articolo, ne mancano una 30ina per arrivare a diecimila.

Aumento stipendi docenti di almeno 200 euro netti: la petizione

La petizione di Professione Insegnante ha avuto un enorme successo, al punto che rientrerà nel 5% di quelle più firmate su Change.org Italia. Ma la cosa non stupisce. La cifra al momento sul tavolo per il rinnovo del contratto e degli stipendi è veramente ridicola. E le aspirazioni del Ministero di aumentarla non vanno poi tanto lontano.

Un importo deludente su tutti i fronti. E se è vero che la decisione spetta al Parlamento, è anche vero che si poteva fare qualcosa in più, anzi, molto di più, dopo le promesse ministeriali del passato.

Così la voce degli insegnanti si fa sentire tramite la petizione. Vogliono 200 euro netti, che sono decisamente un importo diverso dagli 87 euro lordi prospettati al momento.

Stipendio degli insegnanti, davvero troppo basso

In 12 anni gli insegnanti hanno perso circa il 16% di potere di acquisto. Secondo i dati OCSE, le retribuzioni degli insegnanti italiani sono tra le più basse in UE. Il loro contratto è scaduto da ben 3 anni. E durante la pandemia, hanno affrontato una situazione del tutto nuovo, mettendosi in gioco, spesso con mezzi propri.

Per questi motivi, l’aumento dello stipendio non può essere limitato a 87 euro lordi medi. E nemmeno ai 104 lordi che intende ottenere il Ministero. Nel corso di un’intervista, Pino Turi, della UIL scuola, ci aveva detto su questa tematica:

Bisognerebbe pagarli almeno come i colleghi europei che guadagnano, tra i 7 e gli 11 mila euro in più tra la scuola primaria e la secondaria. Sono circa 700 euro al mese di differenza.”

La Petizione