NoiPa
NoiPa

Stipendi NoiPa personale docente e Ata, il professor Renzo Boninsegna di Snals-Confsal Verona ha redatto una scheda riguardante l’aggiornamento urgente delle detrazioni fiscali, qualora fosse necessario. In particolare, se nel cedolino dello stipendio le detrazioni fiscali non corrispondono alla situazione reale, il conguaglio fiscale 2021 sarà sbagliato e la C.U. (certificazione unica) 2022 (ex C.U.D.) scaricabile a marzo 2022, risulterà errata.

Stipendi NoiPa, controllare detrazioni fiscali: ecco perché

Nella scheda redatta dal professor Renzo Boninsegna, viene sottolineato come, controllando il cedolino di alcuni iscritti che hanno chiesto chiarimenti in merito allo stipendio corrisposto, si è notato più volte come le detrazioni fiscali indicate non corrispondevano a quelle reali.

Nella scheda si legge quanto segue: ‘Il CAF o il commercialista possono escludere le detrazioni per i figli nella dichiarazione dei redditi con relativo conguaglio, ma non ‘salvano’ i dipendenti della scuola da eventuale sanzione perché tali contribuenti non hanno comunicato tempestivamente al proprio sostituto d’imposta, ovvero la Ragioneria Territoriale dello Stato NoiPa, di non aver più diritto alla detrazione. Tale comunicazione è di competenza del dipendente e non del CAF o del commercialista.’

Infatti, si fa presente come ‘l’art. 7, comma 2, lettera e) del Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in legge con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, ha novellato l’art. 23, comma 2. lettera a), secondo periodo, del DPR 29 settembre 1973, n. 600 – Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi” che risulta pertanto così modificato: “Le detrazioni di cui all’articolo 12 del citato testo unico sono riconosciute se il percipiente dichiara di avervi diritto, indica le condizioni di spettanza, il codice fiscale dei soggetti per i quali si usufruisce delle detrazioni e si impegna a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni. La dichiarazione ha effetto anche per i periodi di imposta successivi….’

L’omissione della comunicazione relativa alle variazioni comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.471, e successive modificazioni”. 

La normativa in esame solleva i contribuenti dipendenti dall’obbligo di presentare ogni anno alla Ragioneria Territoriale dello Stato quali sostituti d’imposta, la domanda contenente la richiesta delle detrazioni per carichi di famiglia unitamente alle condizioni di spettanza e ai dati relativi ai familiari per i quali richiedono l’attribuzione del beneficio fiscale. In ogni caso espone i dipendenti al rischio dell’applicazione della sanzione amministrativa da parte dell’Agenzia dell’Entrate con emissione di apposita la cartella esattoriale, da un minimo di 258,23 euro a un massimo di 2.065,83 euro.

Quindi nel caso in cui un dipendente abbia mensilmente usufruito delle detrazioni per familiari a carico pur non avendone diritto, non è più sufficiente regolarizzare e conguagliare la situazione in sede di dichiarazione dei redditi.

La Nota del professor Boninsegna sottolinea come il fisco venga a conoscenza della indebita fruizione delle detrazioni per familiari non più a carico in quanto la Ragioneria Territoriale Stato NoiPa, una volta effettuato il conguaglio fiscale di fine anno e rilasciato il modello CU al dipendente, trasmettono, all’Agenzia dell’Entrate, i dati certificati nel mod. CUD compilando il mod.770 nel quale sono indicati anche i codici fiscali dei familiari a carico. 

Qui di seguito riportiamo la scheda tecnica redatta dal professor Boninsegna di Snals Verona.

SCHEDA SNALS CONFSAL VERONA