concorsi scuola
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Il Ministero dell’Istruzione, nei giorni scorsi, ha consegnato ai sindacati il report aggiornato relativo ai numeri delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/22. Dai dati ufficiali è emerso che i posti vacanti e disponibili sono quasi 56mila. In vista dei prossimi concorsi (ordinari e straordinari), molti aspiranti docenti si stanno chiedendo come verranno attribuite queste cattedre: quale procedura verrà adottata?

Concorsi, come saranno assegnati gli oltre 55mila posti disponibili dopo le immissioni in ruolo?

In merito ai posti rimasti scoperti, una parte di questi sarà riservata ai concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria che avrebbero dovuto svolgersi lo scorso anno e che, invece, sono stati rinviati a motivo dell’emergenza sanitaria. Le bozze dei decreti sono state già esaminate dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e, pertanto, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sembra oramai imminente. 

I posti per i concorsi ordinari

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, saranno banditi 12.863 posti mentre per la secondaria saranno 33mila, ai quali però bisognerà sottrarre i 6.109 posti che sono stati già banditi la scorsa estate con il concorso ordinario Stem. Giova ricordare, a questo proposito, che è previsto un nuovo concorso ordinario per le materie scientifiche: la bozza del decreto è oggetto di discussione del Ministero e dei sindacati, proprio in questi giorni.

Kit concorsi ordinari

Resterebbero circa 15mila cattedre da assegnare

A conti fatti, resterebbero da assegnare circa 15mila posti. Per queste cattedre è previsto un nuovo concorso straordinario che dovrebbe svolgersi entro il prossimo mese di dicembre 2021, secondo quanto disposto dal Decreto Sostegni Bis. Al superamento di una prova disciplinare farà seguito un percorso formativo.

Il concorso straordinario sarà riservato a coloro che non sono stati compresi tra quelli che hanno partecipato alle assunzioni da GPS e/o elenchi aggiuntivi 2021/22 e a coloro che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, tre annualità di servizio nelle scuole statali (valutate come tali ai sensi dell’articolo 11/14 delle legge n. 124/99), anche non consecutive, negli ultimi 5 anni, di cui una specifica, ossia prestata nella classe di concorso per cui si partecipa.

Concorso Scuola Parte Generale (Avvertenze GENERALI) – Manuale Completo

Incognita nuovo concorso straordinario

Il condizionale sul concorso straordinario, però, è più che mai d’obbligo in quanto sinora Ministero e sindacati hanno parlato solamente di concorsi ordinari mentre non si hanno notizie, al momento, del nuovo concorso straordinario. Gli interrogativi, pertanto, non mancano: si svolgerà subito dopo il concorso ordinario 2020?

E considerando il fermo proposito del ministro Bianchi di regolarizzare (annualmente) la cadenza dei concorsi, avremo un nuovo concorso ordinario nel 2022? Una risposta dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, quando Ministero e sindacati termineranno il loro confronto in merito ai nuovi concorsi, ponendo, magari, le basi per una riforma del sistema di reclutamento.