Reclutamento docenti
Reclutamento docenti

Reclutamento docenti, si attendono importanti novità in merito, anche e soprattutto perché la riforma del reclutamento docenti è uno dei punti base previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Secondo alcune fonti parlamentari, per poter partecipare ai concorsi (che si dovrebbero svolgere annualmente) sarà necessario abilitarsi. Come? Secondo lo schema del Ministero dell’Istruzione, si dovranno acquisire 60 crediti universitari nel settore pedagogico, 24 dei quali, però, dovranno essere ottenuti tramite tirocinio.

Riforma reclutamento docenti, il piano del Ministero dell’Istruzione

Seppur si tratti ancora di ipotesi, lo schema del Ministero dell’Istruzione dovrebbe prevedere, dunque, l’acquisizione di 60 crediti universitari che permetteranno l’accesso ai concorsi ‘semplificati’ con una sola prova scritta a risposte chiuse: dopo il concorso, il docente che avrà superato la prova concorsuale potrà svolgere l’anno di formazione e prova. 

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Nuova fase transitoria per i precari ‘storici’?

Si parla anche di una possibile nuova fase transitoria per i precari con almeno tre anni di servizio che chiedono a gran voce di essere stabilizzati attraverso una procedura per titoli e servizi.

A questo proposito Anief sottolinea come il PNRR abbia previsto la riforma del reclutamento docenti, considerandola come una riforma chiave: infatti, come ribadisce il segretario generale Marco Giordano, è significativo che una parte delle risorse del Next Generation EU siano state destinate a questo: si tratta di un segno evidente che anche l’Europa si è accorta di quanto sia inefficace il nostro sistema di assunzione dei docenti.

Kit concorsi ordinari

Non è possibile continuare a lasciare scoperti ogni anno decine di migliaia di posti autorizzati per le immissioni in ruolo, ha aggiunto Marco Giordano, servono misure strutturali anche sui precari storici, non l’ennesima e inutile fase transitoria.

Anief: ‘Si deve tornare al doppio canale di reclutamento’

Ecco perché Anief ritiene che si debba tornare al sistema del ‘doppio canale di reclutamento‘, ovvero all’assunzione al 50 per cento da concorsi ordinari e al restante 50 per cento da graduatorie per titoli e servizi.
Il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, ha chiesto l’immediata convocazione del tavolo sul reclutamento al fine di evitare di commettere gli stessi errori commessi in passato.

Se da una parte è necessario riaprire i percorsi abilitanti, dall’altra è necessario riconoscere l’esperienza dei precari ‘storici’ anche perché, conclude Pacifico, ‘il merito riguarda sia chi vince un concorso che chi fa questo mestiere da anni in attesa di essere stabilizzato.’