alunno in palestra
alunno in palestra

In attesa dei concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, si palesa lo svolgimento di una nuova procedura concorsuale. Si tratta del concorso educazione motoria per portare in cattedra docenti esperti nell’insegnamento dell’attività motoria nella scuola primaria. Entro febbraio si dovrebbe avere il relativo bando, in cui si determineranno il numero dei posti e le caratteristiche delle prove.

La Legge di Bilancio 2022 prevede l’educazione motoria alla primaria

Tra le novità apportate dalla Legge di Bilancio, relativamente al mondo della scuola, vi è anche l’insegnamento curriculare dell’educazione motoria alla primaria: in base alla bozza della Legge, la misura dovrebbe partire dall’anno scolastico 2022/23 e coinvolgere tutte le classi quinte dal 2022, ed estendersi alle quarte dal 2023. La legge, ancora in attesa dell’approvazione definitiva, riconosce, infatti, “l’educazione motoria quale espressione di un diritto personale e strumento di apprendimento cognitivo”.

In base al testo, si dovrebbero effettuare due concorsi, uno relativo alle assunzioni per il 2022/23, l’altro per le immissioni per il 2023/24: si aspettano quindi due bandi distinti per determinare il numero dei posti e le modalità con cui si svolgeranno le procedure concorsuali.

Abilitazione per i vincitori

Il concorso educazione motoria dovrebbe permettere a chi lo supera di conseguire l’abilitazione all’insegnamento. Le graduatorie di merito dovrebbero scaturire dalla somma del punteggio relativo al superamento delle prove previste e da quello derivante dai titoli posseduti. Tali graduatorie dovrebbero avere durata annuale e, comunque, dovrebbero decadere con la pubblicazione degli elenchi graduati relativi al concorso successivo.

La roadmap del concorso

Ecco l’iter che deve essere seguito per la concretizzazione in Gazzetta ufficiale del concorso educazione motoria per la scuola primaria: il tutto parte dall’approvazione ed entrata in vigore della Legge di Bilancio, che dovrebbe avvenire entro dicembre. Entro 60 giorni da tale data il Ministero dell’Istruzione dovrà pubblicare quanto segue:

  • Il bando
  • I termini e le modalità con cui si dovranno presentare le istanze di partecipazione
  • I titoli valutabili
  • tipologia delle prove e modalità di svolgimento
  • criteri di valutazione sia dei titoli che delle prove
  • la formazione delle commissioni valutatrici
  • la misura contributiva a spese dei candidati.

Inoltre, entro il mese di febbraio 2022, si dovrà definire anche il numero dei posti effettivi messi a bando: stando ai calcoli previsti, dovrebbero essere circa 7000 distribuiti su due anni scolastici.