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La Legge di Bilancio 2022 approda in Parlamento. Sono diverse le misure che saranno adottate per la scuola: dalla valorizzazione della professionalità del docente all’educazione motoria alla scuola primaria passando per gli interventi sulle classi numerose e per il prolungamento dei contratti a termine per i docentiorganico Covid‘. Andiamo a vedere, in dettaglio, quali sono le novità che attendono il mondo scolastico.

Novità per la scuola con la Legge di Bilancio 2022

Proroga contratti supplenza Covid

Per la nuova manovra finanziaria 2022 è previsto uno stanziamento di 300 milioni per la proroga dei contratti a tempo determinato dei docenti supplenti del cosiddetto ‘organico Covid’: come indicato dalla relazione tecnica della Legge di Bilancio, i 300 milioni di euro stanziati permetteranno il prolungamento di circa 18mila contratti di supplenza, sino al prossimo mese di giugno.

Insegnamento educazione motoria alla scuola primaria

Altra novità in arrivo con la nuova Legge di Bilancio è quella rappresentata dall’introduzione (graduale) dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria: si partirà dalla classe quinta a partire dall’anno scolastico 2022/2023 per passare alla classe quarta a partire dall’anno scolastico 2023/2024, nel limite delle risorse finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Prevista l’assunzione di docenti specializzati: si dovranno superare specifiche procedure concorsuali abilitanti. 

Possono partecipare alle procedure concorsuali i soggetti in possesso di laurea magistrale conseguita nella classe LM-67 «Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative» o nella classe LM-68 «Scienze e tecniche dello sport» o nella classe di concorso LM-47 «Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie» oppure titoli di studio equiparati alle predette lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 2009, n. 233, che abbiano, altresì, conseguito 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Viene oltre modo specificato che i docenti di educazione motoria nella scuola primaria saranno equiparati, dal punto di vista giuridico ed economico, ai docenti del medesimo grado di istruzione e non potranno essere impiegati in altri insegnamenti della scuola primaria.

Valorizzazione professionalità docente

Stanziamento aggiuntivo dal 2022 di 210 milioni per la valorizzazione della professionalità docente: come si evince dalla relazione tecnica della manovra finanziaria, si tratta di un importo che ‘costituisce limite di spesa per l’attuazione della misura’.

Dimensionamento scolastico

La misura che prevede la non assegnazione di presidi (o DSGA) con incarico a tempo indeterminato alle scuole con un numero di alunni inferiore a 500 (ridotto fino a 300 per gli istituti in piccole isole, comuni montani o aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche) viene estesa anche all’anno scolastico 2022/23. Tali scuole saranno assegnate a un DS reggente. In precedenza i parametri adottati erano di 600 alunni, con relativa riduzione a 400. La relazione tecnica proroga ‘per un altro anno scolastico la trasformazione di 247 istituti, finora classificati come sottodimensionati, in istituti normodimensionati, con diritto quindi all’assegnazione in via esclusiva di un preside e di un Dsga titolare’.

Nuove risorse per i presidi

A proposito di dirigenti scolastici, la Legge di Bilancio dispone anche un finanziamento aggiuntivo per la retribuzione di posizione di parte variabile dei presidi. Previsto un aumento di 20 milioni di euro a decorrere dal 2022 del FUN (Fondo unico nazionale): come sottolinea il quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’, lo scopo è quello di predisporre un adeguamento della retribuzione di posizione di parte variabile dei dirigenti scolastici in relazione alla complessità e alla gravosità delle attività che sono chiamati a svolgere.

Nel testo si legge: ‘Al fine di adeguare la retribuzione di posizione di parte variabile dei dirigenti scolastici in relazione alla complessità ed alla gravosità delle attività che sono chiamati a svolgere, il Fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato, di cui all’articolo 4 del C.C.N.L. – Area V della dirigenza – del 15 luglio 2010, biennio economico 2008-2009, è incrementato di 20 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022, al lordo degli oneri a carico dello Stato. I predetti importi sono destinati alla retribuzione di posizione di parte variabile dei dirigenti scolastici. 

Per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, continuano ad operare le Contrattazioni integrative regionali (CIR) sottoscritte tra gli Uffici scolastici regionali e le Organizzazioni sindacali rappresentative, per la definizione delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici a livello regionale, sempre sulla base del riparto regionale della risorsa disponibile sul Fondo unico nazionale, di cui all’articolo 4 del C.C.N.L. – Area V della dirigenza – del 15 luglio 2010, biennio economico 2008-2009, disposto dal Ministero dell’istruzione in applicazione dell’articolo 25 del C.C.N.L. 15 luglio 2010 dell’Area V della dirigenza pubblica – dirigenti scolastici.’

Disposizioni per le classi numerose

La manovra finanziaria contiene anche una normativa che permetterà al Ministero dell’Istruzione di istituire classi in deroga ai limiti dimensionali attualmente previsti: l’obiettivo è quello di favorire la migliore fruizione del diritto all’istruzione anche da parte di soggetti svantaggiati collocati in classi con numerosità prossima o superiore alla soglia fissata dalla normativa vigente. 

Tale deroga potrà essere attuata solamente nelle scuole ‘caratterizzate da valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica individuati dal ministero e nel limite della dotazione organica disponibile a legislazione vigente.’

L’esame del testo in Senato è previsto per oggi, 16 novembre: pubblichiamo il testo integrale in PDF della nuova manovra finanziaria.

TESTO PDF

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