Parlamento
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Green pass, sappiamo bene come l’obbligo di possesso e di presentazione della certificazione verde quale requisito essenziale per poter lavorare a scuola abbia generato un’ondata di polemiche, in considerazione soprattutto delle pesanti conseguenze ad esse collegate. Il sindacato Anief è intervenuto in merito alla questione richiamando quanto accaduto recentemente in Parlamento.

Green pass, il ‘caso Sara Cunial’ al Parlamento

Anief, in una nota informativa, ha commentato quanto successo in Parlamento, dove la deputata del gruppo Misto Sara Cunial è stata oggetto di vibranti polemiche. Infatti, il presidente del collegio di appello della Camera ha accolto, con un decreto cautelare monocratico, la richiesta di sospensiva presentata dalla deputata, della delibera con cui il collegio dei questori ha introdotto l’obbligo del Green pass per accedere a tutte le sedi della Camera.

Secondo quanto riporta Ansa e secondo fonti parlamentari, il ricorso presentato dalla deputata del gruppo Misto sarà esaminato dal Consiglio di giurisdizione della Camera il prossimo 1 dicembre. Sara Cunial, unitamente ad altri deputati e dipendenti di Montecitorio, ha presentato ricorso al Consiglio di giurisdizione contro la delibera dei questori, chiedendone una sospensiva immediata in ragione del fatto che la deputata doveva essere presente in Aula per esprimere il proprio voto. Il presidente del collegio di appello della Camera dei deputati, Andrea Colletti, ha accolto il ricorso della deputata in considerazione del dovere di consentire alla deputata di esercitare il mandato di rappresentanza popolare.

Green pass, Anief: ‘In Parlamento si può entrare senza, ora spiegatelo a docenti, educatori e ATA’

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha commentato duramente quanto accaduto in Parlamento: “Ora anche nel Parlamento italiano si può entrare senza il Green Pass, qualcuno lo dovrebbe spiegare ai giudici amministrativi che finora hanno respinto ogni richiesta di provvedimenti cautelari, ma soprattutto a quei centomila tra docenti, educatori e Ata che ogni due giorni si tamponano, per non parlare degli altri 8 milioni di italiani.

Noi, con Anief continuiamo la nostra battaglia contro l’obbligo di possesso e di esibizione del green pass da parte del personale scolastico. Alla fine di questa storia, in attesa della pronuncia sul primo ricorso notificato in Corte di giustizia europea, lo Stato – conclude Pacifico – dovrà pagare i risarcimenti richiesti’.

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