Naspi indennità di disoccupazione

NASpI e DIS-COLL 2022, in arrivo importanti novità dal 1° gennaio per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria. La Legge di Bilancio ne illustra i contenuti negli articoli 76 e 77, rispettivamente dedicati alla NASpI e alla DIS-COLL. Vediamo, nei particolari, cosa indicano i due articoli della nuova Manovra finanziaria e cosa cambierà dal 2022.

NASpI e DIS-COLL, le novità dal 2022

NASpI (Articolo 76)

Nell’articolo 76, intitolato ‘Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’ImpiegoNASpI‘, si legge quanto segue: 1. Al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 sono apportate le seguenti modificazioni: 

a) all’articolo 2, comma 1 è aggiunto, infine, il seguente periodo: «A decorrere dal 1° gennaio 2022 sono destinatari della NASPI anche gli operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci di cui alla legge 15 giugno 1984, n. 240.» 

b) All’articolo 3, dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. Il requisito di cui al comma 1, lettera c), cessa di trovare applicazione con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022.». 

c) All’articolo 4, comma 3, è aggiunto in fine il seguente periodo: «Con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022, la NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione per i beneficiari di NASpI che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda.». 

2. All’articolo 3, comma 1, della legge 15 giugno 1984, n. 240, dopo le parole: «ordinaria e straordinaria», sono aggiunte le seguenti: «, alla indennità di disoccupazione NASpI».

In pratica, come si legge nella scheda tecnica sulla Legge di Bilancio redatta da Flc-Cgil, per coloro che perdono involontariamente l’occupazione a decorrere dal 1° gennaio 2022, cessa di trovare applicazione, per accedere alla NASpI, il requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono la disoccupazione

L’assegno si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dall’ottavo mese per coloro che abbiano compiuto 55 anni. 

DIS-COLL (Articolo 77)

L’articolo 77 della Legge di Bilancio è intitolato: ‘Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – DIS-COLL‘: ‘1. All’articolo 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 dopo il comma 15-quater è aggiunto il seguente: «15-quinquies. In relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022 la DIS-COLL si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione ed è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari ai mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno precedente l’evento di cessazione del lavoro al predetto evento.

Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di 12 mesi. Per i periodi di fruizione della DIS-COLL è riconosciuta la contribuzione figurativa rapportata al reddito medio mensile di cui all’articolo 15 comma 4 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della DIS-COLL per l’anno in corso.”.

A decorrere dal 1° gennaio 2022, per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno diritto di percepire la DIS-COLL, nonché per gli amministratori e i sindaci di cui al comma 1, è dovuta un’aliquota contributiva pari a quella dovuta per la Naspi.».’

Anche in questo caso, come spiega Flc-Cgil, per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2022, la riduzione del 3% mensile parte dal primo giorno del sesto mese di fruizione, anziché dal quarto. L’erogazione dell’indennità è prevista per un numero di mesi pari a quelli (e non più alla metà) in cui sono stati versati contributi nell’anno precedente l’evento di cessazione e la perdita del lavoro, per un massimo di 12 mesi (rispetto ai precedenti 6). 

Viene introdotta la contribuzione figurativa per i periodi di godimento dell’indennità, entro un “limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della DIS-COLL per l’anno in corso”. Per i collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno diritto di percepire la DIS-COLL è prevista un’aliquota contributiva “pari a quella dovuta per la NASpI”, equivalente all’1,61% in luogo dell’attuale 0,51%. 

LEGGE DI BILANCIO (pdf)