Genitori con bambino
Genitori con bambino

Detrazioni figli a carico, la guida pratica per imparare ad orientarsi: norme, casistiche e tutto quello che c’è da sapere a riguardo. Cerchiamo subito di fare un po’ di chiarezza.

Detrazioni figli a carico

Con l’espressione detrazioni per i figli a carico si intende un istituto fiscale che permette di ridurre l’imposta IRPEF che un lavoratore deve pagare sul proprio reddito complessivo.

Secondo la legge, è possibile beneficiarne nel caso in cui si abbiano figli o famigliari che:

  • siano conviventi con il soggetto che chiede la detrazione;
  • non siano percettori di un reddito superiore ai 2.840,51 euro.

La detrazione, inoltre, incide progressivamente sull’imposta lorda ed opera in busta paga. Il lavoratore dipendente può, quindi, verificarne l’applicazione sul proprio cedolino.

Ma vediamo ora di capire meglio quali sono tutti i casi possibili.

Tutte le casistiche

La detrazione base per i figli a carico attualmente corrisponde a:

  • 1.220 euro, per il figlio di età inferiore a tre anni;
  • 950 euro, se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni.

Inoltre, nel caso in cui in famiglia ci siano più di tre figli a carico, gli importi aumentano di 200 euro per ciascun figlio.

In presenza, invece, di un figlio con disabilità si ha un aumento pari a 400 euro.

Per quanto riguarda, poi, le detrazioni per i figli a carico con genitori separati, la detrazione spetta in misura differente a seconda dei casi:

  • in presenza di un solo genitore affidatario la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario. Qualora quest’ultimo non possa beneficiarne, la detrazione viene assegnata interamente all’altro genitore, il quale dovrà riversare al genitore affidatario la stessa somma;
  • nel caso dell’affidamento congiunto la detrazione e divisa al 50% tra entrambi i genitori. Se uno dei due non può più usufruirne, la detrazione spetta per il 100% al secondo genitore affidatario, il quale dovrà versare all’altro genitore il 50% della somma;
  • se il coniuge è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta per il 100% a quest’ultimo.

Bisogna, infine, ricordare che la normativa prevede che oltre ai figli è possibile ricevere detrazioni anche per i seguenti famigliari:

  • il coniuge non legalmente separato;
  • il coniuge separato o divorziato solo se percepisce assegni alimentari volontari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
  • i figli adottati o affidati;
  • genitori, fratelli, sorelle, generi, nuore e suoceri a condizione che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.