Inps-Riscatto-Laurea-Pensione

Il riscatto della laurea INPS permette di trasformare gli anni universitari in anni contributivi, così da integrare la propria posizione contributiva ai fini della pensione. Il contributo da pagare varia a seconda delle norme che disciplinano la liquidazione della pensione, sia che questa preveda il sistema contributivo o che venga calcolata con il sistema retributivo. Esistono due tipi diversi di riscatto del corso di laurea: quello agevolato e quello ordinario. Vediamo le differenze sui costi.

Il riscatto della laurea agevolato e ordinario INPS: costi

Il costo del riscatto agevolato della laurea si aggira sui 5.200 euro per ogni anno riscattato. Il totale, quindi, oscilla tra i 20 e i 25mila euro (4 o 5 anni di studi).

Il riscatto ordinario della laurea, invece, può costare anche più di 100mila euro.

Cosa ne determina il costo? E come si fa a conoscerlo con esattezza?

Il costo viene determinato sia dal tipo di liquidazione della pensione (sistema retributivo o contributivo), sia dalla collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto. Per fare una simulazione precisa, basta andare sul sito INPS nella sezione relativa al riscatto della laurea, e utilizzare gratuitamente il loro simulatore.

Il riscatto di laurea agevolato è accessibile anche ai lavoratori che hanno studiato dopo il 1995. Il costo forfettario per il 2021 è di 5.265 euro, interamente deducibili.

Sistema contributivo e retributivo

Il riscatto della laurea agevolato e quello ordinario, come detto sopra, dipendono dal sistema di liquidazione della pensione.

Nel riscatto dei periodi collocati nel sistema contributivo (dall’01/01/96) l’onere è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda, alla retribuzione (assoggettata a contribuzione) nei 12 mesi meno remoti rispetto al mese di presentazione della domanda di riscatto. Si può usufruire del riscatto agevolato (anche per corsi precedenti al 1996) solo scegliendo la liquidazione della pensione con il calcolo interamente contributivo.

Per riscattare periodi che si collocano nel sistema retributivo, l’importo della somma da pagare varia in rapporto al periodo da riscattare, all’età, al sesso, all’anzianità contributiva e alle retribuzioni degli ultimi anni. Esempi e video.

Cosa si può riscattare?

Il requisito essenziale è aver conseguito il titolo di studio. Non è possibile riscattare i periodi fuori corso e nemmeno quelli già coperti da contribuzione obbligatoria.

È possibile riscattare:

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 3);
  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a 4 anni e non superiore a 6);
  • laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale;
  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a 2 anni; dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (Afam).