curva contagi
curva contagi

Siamo entrati nella quarta ondata della pandemia da Covid 19: ogni giorno assistiamo ad una risalita dei contagi, che comunque è più lenta rispetto ai Paesi europei confinanti. Il numero dei casi cresce in modo particolare all’interno delle scuole, tra studenti e personale scolastico: le nuove misure adottate dal governo Draghi per contenere l’emergenza sanitaria saranno sufficienti? Si ritornerà alla DAD?

Cresce il numero dei contagi all’interno delle scuole

Nelle ultime settimane si assiste ad un graduale ma continuo aumento del numero dei contagi in ambito scolastico: sempre più sono i casi Covid a scuola, che costringono intere classi e personale scolastico a tamponi, quarantena, DID e DAD. L’incidenza aumenta in tutte le fasce di età, ma in modo particolare tra gli alunni di età inferiore ai 12 anni.

A rilevare questa situazione è l’ISS, nel report effettuato settimanalmente e pubblicato ieri 27 novembre: dall’8 al 21 novembre tra gli studenti di questa fascia di età si sono registrati 31.365 nuovi contagi, di cui 153 ospedalizzati e tre in terapia intensiva. L’ISS evidenzia, infatti, che, nelle ultime due settimane, si è riscontrata un’impennata della crescita di casi tra la popolazione scolare sotto i 12 anni. Anche per gli studenti più grandi, tuttavia, i numeri dei contagiati da coronavirus aumentano.

Situazione sul territorio nazionale

Molte sono, infatti, le classi che stanno già ritornando in Didattica a distanza: nonostante le nuove misure adottate dal Ministero per le scuole il 4 novembre, sono tantissimi gli studenti e i docenti che ritornano in DAD. In Lombardia si registra una forte crescita dei contagi: secondo l’ultimo monitoraggio regionale, sono 901 classi in quarantena al 21 novembre. In Veneto, in base ai dati regionali al 25 novembre, 13.189 alunni e 800 docenti sono in quarantena.

Su tutto il territorio nazionale si registrano casi di intere classi in DAD, o in attesa di eseguire i tamponi T0 e T5: a volte si chiudono anche interi istituti per l’eccessivo numero di contagi, come ad Arezzo e nel Modenese.

Si ritorna alla DAD?

In effetti, anche se non a livello nazionale e capillare, già si registra un ritorno alla DAD a livello locale sempre più frequente: quasi ogni scuola ha classi in quarantena o alunni a casa perché positivi o contatti stretti. Questa situazione genera ovviamente confusione per la didattica: giornalmente i docenti apprendono di dover applicare la Dad o sottoporsi a tamponi e con metà classe in presenza e metà a casa il lavoro si complica.

Il vice presidente della Regione Campania Bonavitacola chiede il ritorno alla didattica a distanza: propone infatti di mettere tutti gli studenti in Dad dall’8 dicembre fino a gennaio, dopo le vacanze natalizie. “Abbiamo proposto di avere un mese di didattica a distanza nella scuola dell’obbligo a partire dall’8 dicembre”, ha detto a Tgnews di Alis Channel, “Considerando che ci separano 10-12 giorni dalla vacanze natalizie, sarebbero solo due settimane”.