Quaderno in mano e nuovo PEI
Quaderno in mano e nuovo PEI

Inclusione e nuovo PEI, il Consiglio di Stato ha emesso una nuova Ordinanza, lo scorso 26 novembre, attraverso la quale viene confermata la bocciatura del nuovo Piano Educativo Individualizzato: in buona sostanza, si va avanti nella direzione intrapresa dal TAR del Lazio nella sentenza del 24 settembre, ribadita dallo stesso Consiglio di Stato lo scorso 8 novembre.

Nuovo PEI, Consiglio di Stato conferma la bocciatura del TAR Lazio

Nella nuova sentenza il Consiglio di Stato ha richiamato la Nota N. 2044 del 17 settembre 2021 nella quale il Ministero dell’Istruzione ha fornito puntuali indicazioni operative per la redazione dei PEI per l’anno scolastico 2021/22, evidenziando come resti vigente il decreto legislativo n. 66/2017 “in cui sono contenute indicazioni dettagliate al fine di assicurare la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel progetto di inclusione” relativamente al Piano Educativo Individualizzato e ai Gruppi per l’inclusione scolastica, nonché richiamando le ulteriori disposizioni concernenti le modalità di assegnazione delle misure di sostegno.

‘Le indicazioni fornite dal Ministero – si legge nella sentenza – da un lato, confermano la diretta applicabilità delle previsioni di cui al d. lgs. n. 66 del 2017, non subordinata all’adozione del decreto interministeriale ex art. 7, comma 2-ter, d. lgs. n. 66 del 2017, n. 66, dall’altro, per l’effetto, sono significative di come, anche a fronte dell’annullamento degli atti impugnati in prime cure, sia possibile (e doveroso) “dare continuità all’azione educativa e didattica a favore di bambini e bambine, alunni e alunne, studenti e studentesse con disabilità, nel rispetto delle norme sancite dalla Carta Costituzionale e dell’assoluta preminenza del diritto allo studio”.

Del resto, non potrebbe sostenersi che l’annullamento di un decreto interministeriale non avente natura regolamentare dia luogo ad un’incertezza sul quadro normativo di riferimento che, stante la natura meramente amministrativa del decreto de quo, dovrebbe essere delineato direttamente dalle pertinenti fonti del diritto e non da atti amministrativi applicativi (che non sembrano potere introdurre nuove misure di sostegno non previste dalla disciplina primaria).

Ai sensi dell’art. 7, comma 2, lett. g), D. Lgs. n. 66 del 2017, il PEI, di regola, è redatto in via definitiva non oltre il mese di ottobre, come pure segnalato nella predetta nota ministeriale n. 2044 del 2017.

La sospensione della sentenza appellata in un momento temporale (fine novembre) in cui i Piani Educativi Individualizzati avrebbero dovuto (di regola) essere stati redatti e comunque successivo di oltre due mesi dalla comunicazione delle richiamate indicazioni operative ministeriali – che, deve ritenersi, hanno già conformato l’azione delle singole Istituzioni scolastiche – sarebbe idonea a determinare ad anno scolastico avanzato una nuova modificazione dell’assetto di interessi da attuare in sede sostanziale, suscettibile di produrre rilevanti incertezze applicative.

Nel bilanciamento dei contrapposti interessi, a fronte di un contesto di riferimento connotato dall’avvenuta adozione (da oltre due mesi) di istruzioni operative funzionali ad assicurare la continuità dell’azione amministrativa a garanzia della continuità dell’azione educativa e didattica nel rispetto delle pertinenti previsioni costituzionali e legislative, le esigenze cautelari rappresentate dalla parte appellante possono essere favorevolmente apprezzate con una sollecita definizione del giudizio nel merito, al fine di dare con tempestività certezza in via definitiva al regime applicativo operante in materia.

Per le suddette ragioni il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare (Ricorso numero: 9348/2021) ai soli fini della sollecita definizione del giudizio nel merito, mandando al Presidente titolare della Settima Sezione per la fissazione della data di discussione del ricorso nel merito. 

TESTO SENTENZA CDS

TFA Insegnante di sostegno – Nella scuola secondaria di I e II grado