È il percorso più veloce per ottenere l’inserimento nelle scuole italiane. Se fino a poco tempo fa diventare un insegnante di ruolo lunghe attese e precarietà, ora, visto l’aumento costante di un 6% annuo di bambini con disabilità, il sistema scolastico italiano necessità di un crescente numero di insegnanti di sostegno. È possibile che, una volta inseriti nelle graduatorie di fascia I, in poco tempo si venga chiamati ad esercitare. 

Come conseguire l’abilitazione al sostegno?  

In base al decreto legislativo n. 206/2007 che ha recepito la normativa europea 2005/36/CE, il titolo accademico rilasciato in qualunque Stato Membro Europeo deve essere riconosciuto anche in Italia dal Ministero dell’Istruzione (MI). Clicca qui se vuoi ricevere più informazioni in merito all’abilitazione conseguita tramite università estera

La validità dell’abilitazione al sostegno conseguito in un’Università Romena

Solitamente i laureati abilitati al sostegno mostrano di aver conseguito detta specializzazione presso le Università accreditate di Spagna e della Romania. Fa differenza ottenere tale abilitazione in un Paese Europeo rispetto all’altro? Molti aspiranti docenti pensano che il valore della specializzazione conseguita in Romania sia inferiore rispetto a quella conseguita in Spagna e che si possano affrontare problemi per il successivo necessario riconoscimento presso il MI.

In realtà non è così.

La normativa europea, così come il decreto legislativo già menzionato non fanno disparità in base al paese europeo dove viene conseguita la specializzazione, piuttosto la differenza verte sull’università dove si è conseguita tale specializzazione che deve essere accreditata, meglio se pubblica. Importanti sono dunque la durata complessiva del corso, la formazione ottenuta e l’esperienza conseguita. 

Vero è che nel 2018, i docenti che avevano ottenuto l’abilitazione in Romania erano stati esclusi dalle graduatorie. Ma questo contenzioso è stato completamente ribaltato da alcune sentenze del TAR del Lazio (n. 5316/2020 del 20/05/2020, n. 7616/2020 del 02/07/2020) e del Consiglio di Stato che, con la sentenza del 19 luglio 2021 n. 05415, ha fatto chiarezza in merito a ciò che deve valutare il Ministero dell’istruzione. 

Anche se esiste una diversa modalità di organizzazione della pubblica amministrazione in Romania rispetto all’Italia, il livello delle conoscenze e delle competenze attestate da un titolo accademico conseguito presso un’università all’estero non deve essere e non è oggetto discriminante qualora “la durata complessiva, il livello e la qualità delle formazioni a tempo parziale non siano inferiori a quelle della formazione continua a tempo pieno” (Cons, St, sez. VI , n. 1198/2020).

Lo stesso Consiglio di Stato ha definitivamente ribadito la validità dei titoli di specializzazione conseguiti all’interno di altri Stati membri dell’UE – nello specifico in Romania – con una sentenza emessa dalla Sezione Sesta il 5 novembre 2021, in merito al ricorso numero 6691 del 2021, presentato dallo studio legale Bongarzone-Zinzi contro il Ministero dell’Istruzione che aveva precedente rigettato il riconoscimento del titolo. La sentenza afferma che “il titolo sul sostegno conseguito in Romania è riconosciuto a tutti gli effetti anche per insegnare in Italia”.

Ottenere l’abilitazione al sostegno in Italia

La grande novità in quest’ambito è che, per conseguire tale specializzazione, non è più necessario trasferirsi all’estero. Con Abilitati al sostegno, è possibile frequentare il corso di 1500 ore per la durata di 7 mesi in Italia in collaborazione con l’Università statale Dunărea de Jos Galaţi, considerato il primo istituto di istruzione superiore in Romania, con quattro professori inseriti nel Top World Ranking degli scienziati più importanti del mondo, realizzato dalla Stanford University insieme alla casa editrice Elsevier e SciTech Strategies.

Il corso è telematico e viene erogato in modalità online sincrona.Per ulteriori informazioni potete visitare il sito abilitatialsostegno.it oppure telefonare al numero verde 800 719 719