Somministrazione del vaccino
Somministrazione del vaccino

Vaccino docenti e personale Ata, la normativa riguardante la somministrazione del vaccino al personale scolastico prevede che la giornata di profilassi sia giustificata, oltre a non comportare alcuna decurtazione economica. Lo ha ricordato in una nota informativa il sindacato Flc-Cgil che ha rammentato tali disposizioni in occasione della somministrazione della campagna per la terza dose.

Vaccino docenti e personale ATA, la normativa riguardante le assenze e i permessi

Al personale scolastico vengono riconosciute tutele più estese rispetto ad altri comparti della Pubblica Amministrazione per quanto riguarda la mancata prestazione lavorativa nel giorno di somministrazione del vaccino anti Covid; la medesima tutela riguarda, naturalmente, anche la campagna della terza dose da somministrare

Flc-Cgil ricorda, nella nota informativa, come i vigenti istituti contrattuali prevedano diverse opportunità di esigenze di servizio per il personale docente e ATA ma un provvedimento in particolare ha trovato applicazione nel Decreto Legge N. 41/2021 convertito in Legge N. 69/2021 al comma 5 dell’articolo 31, dove si legge: 

‘L’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche ed educative statali e comunali paritarie e del sistema integrato di educazione e di istruzione (…) per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 è giustificata. La predetta assenza non determina alcuna decurtazione del trattamento economico, nè fondamentale nè accessorio.’

Come sottolineato da Flc-Cgil, si tratta di un provvedimento normativo fortemente voluto dal sindacato. In buona sostanza, per il personale docente e ATA che si sottopone alla profilassi vaccinale anti Covid è prevista la possibilità di fruire di una giornata di assenza dal servizio, senza che tale adempimento comporti riduzione o trattenuta sullo stipendio.

Qualora si dovessero verificare complicanze derivanti dalla vaccinazione stessa, queste, invece, sono soggette al regime ordinario della malattia. Flc-Cgil ha ricordato tale aspetto, espresso dal Dipartimento della Funzione Pubblica lo scorso mese di luglio.