Test anti Covid
Test anti Covid

Preoccupa la risalita del numero dei contagi: il governo Draghi corre ai ripari con l’approvazione delle nuove misure contenitive introdotte nei giorni scorsi. L’introduzione del Super green pass e l’obbligo vaccinale per alcune categorie professionali, tra cui il personale scolastico, sono le novità anti Covid più importanti. Nel mondo della scuola si ritorna alle regole precedenti con un caso positivo in classe.

Il dietrofront del governo con un caso positivo

Il numero dei contagi da coronavirus continua a salire anche nel nostro Paese, seppur ancora in misura minore rispetto agli altri Paesi europei. Nello stesso tempo, non si conoscono ancora gli effetti che l’arrivo della variante Omicron determina in questa quarta ondata epidemica: questi fattori hanno determinato il dietrofront del Ministero della Salute e dell’Istruzione sulla gestione dei casi Covid a scuola.

Con una circolare di ieri 29 novembre redatta dal capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione Greco e dal direttore generale del Ministero della Salute Rezza si ritorna indietro: si riadottano le regole precedenti a quelle introdotte il 3 novembre. Infatti basterà di nuovo solamente un caso positivo in classe per attivare la DAD e la quarantena.

Il testo della Circolare del 29 novembre

Si riporta di seguito il testo completo della Circolare che prevede il ritorno alla Dad e quarantena con solamente un caso positivo all’interno della classe:

“Facendo seguito alla Circolare a firma congiunta tra Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione prot. n. 50079 del 3 novembre 2021 “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico. Trasmissione documento” si rappresenta quanto segue.

Ultimamente si sta assistendo ad un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, anche in età scolare, con una incidenza (casi/popolazione) settimanale ancora in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti (19/11/2021 – 25/11/2021): valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi.

In considerazione del fatto che le indicazioni contenute nel documento allegato alla sopra citata Circolare erano state assunte con riferimento alla situazione epidemiologica esistente, da rivalutare in caso di aumento della circolazione virale o di altra rilevante modifica incidente sulla stessa emergenza epidemiologica, si ritiene opportuno sospendere – provvisoriamente – il programma di “sorveglianza con testing” e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico.

Nel caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente o comunque secondo la organizzazione di regione/P.A. o ASL, il dirigente scolastico venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola è da considerarsi autorizzato, in via eccezionale ed urgente, a disporre la didattica a distanza nell’immediatezza per l’intero gruppo classe ferme restando le valutazioni della ASL in ordine all’individuazione dei soggetti (da considerare “contatti stretti” a seguito di indagine epidemiologica) da sottoporre formalmente alla misura della quarantena. Rimane valida l’opportunità per i Dipartimenti di Prevenzione di scegliere la strategia di controllo per la tutela della salute pubblica per ogni singola indagine di focolaio epidemico in ambito scolastico”.