reclutamento
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Uno dei temi più caldi del momento è il reclutamento del personale docente: il Ministro dell’Istruzione ha annunciato il nuovo sistema attraverso cui si potrà accedere all’insegnamento. Di concerto con la Ministra dell’Università, Cristina Messa, sembra ormai aver delineato delle nuove regole basate sull’acquisizione di crediti universitari. Dal Pnrr arriva anche la notizia di 70mila prossime assunzioni: entro quando tempo?

Reclutamento del personale docente, in arrivo tantissime assunzioni: quando?

Il Ministro Bianchi e la Ministra Messa hanno delineato un nuovo sistema per il reclutamento del personale docente: lauree che prevedono il conseguimento parallelo di 60 crediti universitari per tutti coloro che vogliono immettersi nel mondo dell’insegnamento. Ancora da definire con precisione se verrà attuato un doppio canale per poter stabilizzare i docenti precari già da tanti anni e in che modalità.

Una notizia positiva arriva dallo stesso Ministero dell’Istruzione, che annuncia prossime 70mila nuove immissioni in ruolo: queste rientrerebbero nella riforma del reclutamento prevista dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In base alla timeline delineata dallo stesso Ministero, nel 2022 avverrà l’adozione della riforma che porterà al reclutamento di 70mila docenti entro il 2024.

Qual è l’obiettivo della riforma?

Il Ministero dell’Istruzione specifica quante assunzioni si prospettano e l’obiettivo della riforma del reclutamento sul sito PNRR ISTRUZIONE. Qui infatti si legge: “L’obiettivo del nuovo reclutamento  è determinare un significativo miglioramento della qualità dei percorsi educativi, per offrire a studentesse e studenti sempre migliori livelli di conoscenze, capacità interpersonali e metodologico-applicative, nonché coprire con regolarità e stabilità le cattedre disponibili con insegnanti di ruolo.

La formazione e la sperimentazione con metodologie innovative consentiranno inoltre un processo di selezione basato non solo sul livello di conoscenza ma anche sui metodi didattici acquisiti e sulla capacità di relazionarsi con la comunità educativa.

Una volta approvata la riforma è previsto il reclutamento, attraverso il nuovo sistema, di 70.000 docenti entro il 2024”.

Inoltre, lo stesso Ministro Bianchi ha più volte comunicato l’intenzione di procedere con concorsi ordinari che dovranno svolgersi con cadenza regolare e annuale: questo per bilanciare il numero dei docenti che andranno in pensione con quello degli insegnanti che entreranno di ruolo.