Aula scolastica
Aula scolastica

Cresce il numero degli alunni e del personale scolastico positivi al Covid 19: aumenta, infatti, il numero delle classi in quarantena e continuano le difficoltà in tante scuole soprattutto legate al tracciamento dei casi. Cosa è cambiato dal doppio dietrofront del governo dello scorso 29 novembre? La pandemia è più gestibile all’interno delle scuole? Queste sono un luogo sicuro?

Per Ferretti la scuola non è il luogo più sicuro dal Covid

Continuano a crescere i casi Covid nel nostro Paese, incremento che si registra anche nell’ambito scolastico, dove su tutto il territorio si annotano classi in quarantena e positivi. Eppure qualche giorno fa il ministro dell’Istruzione Bianchi ha affermato che la scuola è il luogo più tutelato dalla pandemia: ha riferito infatti che solo lo 0,4% degli studenti risulta contagiato e che l’85% degli alunni 16-19 anni è vaccinato. La realtà sembra però diversa dai dati riportati dal capo di Trastevere.

A sottolinearlo, in un post sul suo profilo Facebook Alessandro Ferretti, fisico dell’Università di Torino, per cui la situazione è differente: la scuola non rappresenta il luogo più sicuro, ma anzi il più contagioso, sottolineando la grande disinformazione che circola.

Ferretti, a supporto delle sue affermazioni, riporta i dati resi noti sul sito ufficiale  dell’ISS, in base ai quali “si scopre che risultano vaccinati nella fascia 12-19 anni solo il 70,8% degli aventi diritto. Quindi, se ciò che dice il ministro sulla fascia 16-19 è vero, allora nella fascia 12-15 anni (obbligatoriamente a scuola) la percentuale di vaccinati è nettamente inferiore al 60%”. Il fisico continua riportando i dati dei contagiati Covid nelle scuole del Piemonte nell’arco di una sola settimana: i numeri rivelano un +70% alle primarie e un +50% alle medie.

La scuola abbandonata a se stessa?

Nella gestione dei casi Covid la scuola è abbandonata? Le misure adottate dal governo per la gestione della pandemia in ambito scolastico non sono adeguate? Per Ferretti la scuola è lasciata solo a se stessa, senza tracciamenti, senza screening, senza sistemi di purificazione dell’aria: “Guardando all’incidenza, molto più elevata rispetto al resto della popolazione, è più che probabile che la scuola non solo non sia affatto tutelata, ma stia contribuendo in modo importante all’aumento dei contagi generali e ai cambi di colore delle regioni”.

A supporto della posizioni di Ferretti la situazione della gestione dei casi Covid nel bolognese: il direttore del Dps Paolo Pandolfi a “Il resto del Carlino” denuncia la crescita dei contagi all’interno delle scuole. I positivi attivi sono al momento 754, di cui 511 fra bambini di elementari e medie: le Asl non hanno abbastanza personale per svolgere lo screening e il tracciamento per la scuola.

Scrivi ’scuola’ e subito si pensa al caos tamponi e quarantene, ai documenti inviati dal Dsp senza protocollo, che non permettono ai genitori di stare in modo ufficiale a casa con i figli in dad, ma costretti a prendere ferie e congedi” sostiene Pandolfi. Il direttore afferma di aspettare con ansia l’arrivo dei militari promesso dal generale Figliuolo come supporto al tracciamento, ma al momento nessuna traccia.