NASpI
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La bozza della Legge di Bilancio prevede due sostanziali modifiche alla Naspi 2022. Una riguarda i requisiti di accesso all‘indennità di disoccupazione e l’altra la riduzione del décalage finora previsto. Vediamo in breve di cosa si tratta, puntualizzando che la bozza della Legge di Bilancio è passibile ancora di modifiche. Ciò significa che la certezza delle modifiche si avranno solo quando la Legge sarà definitamente approvata in Parlamento.

Naspi 2022: come cambiano i requisiti

Ecco come potrebbero cambiare i requisiti della Naspi a partire dal 2022. Per gli eventi di disoccupazione che si verificheranno dal 1° gennaio 2022 (articolo 76 comma 1 lettera b della bozza) viene cancellato il requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro negli ultimi dodici mesi che precedono la perdita del lavoro. Ciò significa che i requisiti per accedere al sussidio di disoccupazione attivi restano solo due:

  • Lo stato di disoccupazione (richiesto per l’intero periodo di fruizione della NASpI) riconosciuto a fronte dell’assenza di un impiego (occorrono la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (resa all’ANPAL) e la stipulazione del patto di servizio presso i Centri per l’impiego);
  • 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono l’inizio della disoccupazione.

Il Decreto “Sostegni” (D.l. n. 41/2021 convertito in Legge n. 69/2021) aveva già temporaneamente sospeso il requisito delle trenta giornate dal 23 marzo 2021 al 31 dicembre 2021. Ma con la Legge di Bilancio dovrebbe diventare una norma strutturale.

Disoccupazione 2022: si riduce il décalage del sussidio

Il Decreto “Sostegni-bis” (D.l. n. 73/2021 convertito in Legge n. 106/2021) aveva congelato la riduzione mensile del 3% che avviene a partire dal 4° mese dell’indennità Naspi, dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2021.

La Legge di Bilancio, nella bozza, prevede una modifica alla regola di questo décalage.

Per gli eventi di disoccupazione che si verificheranno dal 1° gennaio 2022 la bozza (articolo 76 comma 1 lettera c) modifica l’inizio del décalage al “primo giorno del sesto mese di fruizione”, anziché del quarto come è stato finora. Inoltre, coloro che hanno compiuto 50 anni di età alla data di presentazione della domanda, vedranno cominciare la riduzione dall’ottavo mese di percezione del sussidio.

Entrambe le modifiche vanno a favore dei percettori del sussidio, quindi si spera confluiscano nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2022.