Contratto scuola
Contratto scuola


Per le supplenze del personale non vaccinato e sospeso, l’associazione nazionale presidi (ANP) chiede che la norma preveda una durata minima del contratto. Oggi 15 dicembre entra in vigore l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, docenti e ATA. Chi non dimostrerà di essere vaccinato o aver prenotato la vaccinazione nei prossimi giorni, sarà sospeso dal lavoro senza stipendio. Ciò comporterà l’assunzione di supplenti.

Supplenze del personale non vaccinato

E’ difficile prevedere quante supplenze saranno effettuate per sostituire il personale che non si vaccina. Secondo l’ANP, quelli interessati e a rischio sospensione saranno un 2-3 % dei docenti. Si tratta di una percentuale bassissima e si confida nel fatto che nessuno sfrutti la possibilità data dalla prenotazione.

Ma la norma non prevede la durata del contratto dei supplenti. E questo potrebbe creare problemi nel reperire personale disposto ad accettare la nomina. Lo fa notare Antonello Giannelli, presidente ANP, che dichiara:

Per quanto riguarda l’obbligo, è una misura che noi avevamo chiesto per tutte le categorie a contatto con il
pubblico. Quindi, siamo favorevoli. Del resto, il personale scolastico è tra le categorie più vaccinate, quindi questo obbligo non credo che cambierà le carte in tavola, anche perché del 5% rimasto c’è una parte che non può vaccinarsi per motivi di salute.

Un possibile aspetto critico riguarda soprattutto alcune scuole al Nord dove è più difficile trovare dei supplenti. Il problema è che la norma non indica la durata della supplenza: confidiamo che in sede di conversione in legge, si introduca una durata minima del contratto di consulenza/sostituzione“.

Un’altra criticità

Il professor Mario Rusconi, presidente della sezione romana del’Anp, aggiunge: “Anche io non vedo grossi problemi, ma una criticità è che il personale non scolastico non ha l’obbligo di presentare il super green pass, il che ci lascia un po’ perplessi.

E poi per i supplenti è essenziale indicare una data minima di durata nel contratto, altrimenti, specialmente al Nord, nessuno accetterà e i ragazzi resteranno scoperti. Ma in sede di conversione si possono fare le modifiche“.