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Decreto fisco, arriva il via libera definitivo dalla Camera. Vediamo, quindi, cosa cambierà nel corso del 2022 per tutti i contribuenti italiani. Ecco quali sono le ultime novità a riguardo.

Decreto fisco: arriva l’approvazione della Camera

È arrivata proprio nelle ultime ore l’approvazione definitiva da parte della Camera del cosiddetto Decreto fisco con 340 voti a favore e 44 contrari. Ad ottenere il via libera rispetto al testo proposto in prima lettura anche alcune novità. Tra queste, quella riguardante i termini per le rate della rottamazione ter e di quelle a saldo e stralcio. Ma entriamo più nel dettaglio e vediamo cosa cambia nel concreto per i contribuenti italiani nel corso del prossimo anno.

Le principali misure

Sono di fatto molteplici le misure approvate all’interno del Decreto fisco che, come abbiamo anticipato, ha ottenuto proprio nella giornata di mercoledì 15 dicembre il via libera da parte della Camera con 340 voti a favore e 44 contrari.

Si parte, innanzitutto, con la stretta sull’Imu per impedire ai nuclei familiari di sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l’imposta municipale. L’esenzione sarà valida solo per un’abitazione a famiglia, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi.

Per quanto riguarda invece la mini proroga per le cartelle, il termine per il pagamento delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio è stata posticipata di fatto al 9 dicembre, con tolleranza fino al 14. A questo si aggiungono, poi, la proroga al 31 gennaio per l’Irap e l’allungamento delle tempistiche da 150 a 180 giorni per le cartelle sospese per l’emergenza Covid. Mentre dal punto di vista della Tari, d’ora in avanti, saranno esentati gli edifici ecclesiastici.

Importanti novità anche per i genitori separati con il bonus da 800 euro al mese per chi non riceve il mantenimento perché l’altro genitore si trova in difficoltà a causa del Covid. Nell’ambito del terzo settore giunge, inoltre, lo stop all’esenzione Iva. Anche se il Governo, nel frattempo, sta studiando una proroga di qualche mese che potrebbe essere inserita in manovra.

Sul fronte dei lavoratori, via libera alla possibilità di cumulo dell’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4.931,29 euro e all’estensione delle norme per l’applicazione della malattia ai dipendenti privati per quarantena precauzionale, per i lavoratori fragili e in caso di ricovero ospedaliero.

Si ricorda, infine, che con il Decreto fisco arriverà anche una significativa semplificazione per alleggerire il carico di ricevute da conservare per la dichiarazione dei redditi.