Comunicato Snals-Confsal
Comunicato Snals-Confsal

Pubblichiamo il seguente comunicato stampa da parte del sindacato SNALS Treviso riguardante il ricorso di un lavoratore a seguito della trattenuta ingiusta del suo stipendio giornaliero pari a 74,78 euro, pur essendo in servizio.

Per lo SNALS di Treviso, il Dirigente Scolastico non può utilizzare la normativa sullo sciopero per imporre diktat operativi ai lavoratori

Lo SNALS di Treviso ha patrocinato il ricorso di un iscritto che, a causa di una discutibile applicazione della norma da parte del Dirigente, in occasione di uno sciopero si è visto trattenere ingiustamente dallo stipendio 74,78 euro pur essendo in servizio.

Purtroppo, al tempo dell’accaduto, era caduta nel vuoto la pacifica richiesta avanzata dall’Avvocato Francesco Leone di restituzione della trattenuta impropriamente effettuata. Il Dirigente scolastico non sentiva ragioni e costringeva il lavoratore a rivolgersi al sindacato per ottenere giustizia.

Come è noto, la legge 146/1990, il CCNL/2018 e l’Accordo integrativo nazionale sottoscritto tra ARAN e OO.SS in data 02.12.2020 ben chiariscono quali sono gli obblighi del personale della scuola in caso di sciopero.  Infatti, il comma 4 dell’art. 3 dell’accordo integrativo sopra citato prevede che, in occasione di ogni sciopero, i dirigenti scolastici devono invitare il personale a comunicare in forma scritta, anche via e-mail, entro il quarto giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero, la propria intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo, ma il lavoratore non ha alcun obbligo di comunicare anticipatamente la propria volontà.

Il Tribunale di Treviso (Sez. lavoro, Sentenza del 16 dicembre 2021), ha accolto il ricorso presentato dal docente riguardo l’illegittimità della trattenuta  subita in relazione allo sciopero proclamato per il 9 marzo 2020 da più sigle sindacali.

Fatti: Il docente, pur non aderendo allo sciopero del 9 marzo 2020 e svolgendo il medesimo giorno regolare attività di docenza tramite D.A.D. come previsto dal DPCM del 08.03.2020, per decisione del Dirigente scolastico, subiva la trattenuta sullo stipendio per non essersi presentato fisicamente a scuola o inviato mail entro l’orario imposto mediante una discutibile circolare d’istituto.

Nel caso di specie il D.S. aveva diramato tre circolari che invitavano i docenti a comunicare la loro decisione, l’ultima delle quali disponeva che i docenti non aderenti allo sciopero avrebbero dovuto presentarsi fisicamente o inviare una mail entro un determinato orario. Il ricorrente aveva omesso il suddetto adempimento ritenendo che, in pieno lockdown, per dimostrare la propria presenza in servizio, era sufficiente svolgere la prevista attività tramite D.A.D., considerato che la Dirigenza poteva agevolmente verificare le effettive astensioni attraverso il registro elettronico.

Diritto: Il Giudice del lavoro di Treviso ha condannato il Ministero alle spese processuali e alla restituzione delle somme di denaro ingiustamente trattenute al lavoratore, nonché ha deciso che l’inosservanza delle disposizione impartite dal Dirigente Scolastico con le tre circolari in nessun modo può giustificare la trattenuta sullo stipendio motivata dalla presunta assenza per sciopero del 9 marzo 2020, essendo stata la prestazione lavorativa del 9 marzo 2020 pacificamente resa.

Si allega la sentenza del Tribunale di Treviso in formato pdf con preghiera di pubblicazione

Il Segretario provinciale SNALS di Treviso, prof. Salvatore Auci