Parlamento
Parlamento

Scuola e Legge di Bilancio 2022, come si temeva i tempi per l’approvazione della nuova manovra finanziaria si stanno allungando e, di conseguenza, cresce la preoccupazione per una possibile mancata approvazione di alcune misure in ambito scolastico. 

Legge di Bilancio 2022, misure per la scuola: prende quota ipotesi maxiemendamento del governo

Per l’approvazione della manovra finanziaria, si profila una vera e propria corsa contro il tempo. Secondo quanto riporta ‘Orizzonte scuola’ sta prendendo quota l’ipotesi di un maxiemendamento del governo che andrebbe, di fatto, ad annullare le possibili novità per la scuola provenienti dalle forze politiche. Con tutta probabilità, infatti, l’approvazione definitiva della manovra slitterà a giovedì prossimo, 23 dicembre. A quel punto, la Camera, visti i tempi particolarmente ristretti, si limiterà alla conversione in legge del testo, senza alcuna possibilità di apportare modifiche.

Il punto della situazione di Pittoni

Il Vicepresidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama, senatore Mario Pittoni, ha fatto il punto della situazione in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook: ‘A parte personale Covid ATA e stipendi dei docenti, di cui il Governo ha ritenuto di occuparsi in prima persona, tra gli interventi condivisi all’unanimità al tavolo Scuola della maggioranza per la legge di Bilancio ci sono:
1) Riduzione vincolo neo Dsga da 5 a 3 anni;
2) Assunzione specializzati sostegno;
3) Assunzione idonei STEM;
4) Tutela vittime graduatorie tardive concorso straordinario.
Per i veti di qualcuno sono ancora in discussione le proposte su vincolati, abilitazione docenti e specializzazione sostegno. Vediamo cosa concretamente entrerà in legge di Bilancio. Sicuramente non molliamo. La vittoria del buonsenso è solo questione di tempo…’

Anief esprime forte preoccupazione

C’è il rischio, quindi, che alcune misure per la scuola possano saltare, nonostante le intese raggiunte dalle forze politiche della maggioranza, dopo diversi giorni di discussione. Anche il presidente di Anief, Marcello Pacifico, ha espresso una forte preoccupazione per quello che potrebbe succedere nelle prossime ore in Senato.

‘Le nostre scuole hanno bisogno estremo di ulteriori finanziamenti, a cominciare da quasi 200 milioni per salvare i 14mila Ata Covid che in piena emergenza pandemica altrimenti tra dieci giorni verrebbero licenziati. Come occorre cancellare – prosegue Pacifico – i vincoli alla mobilità del personale e allargare a tutte le classi della primaria l’educazione fisica affidata per due ore a settimana a docenti specializzati. Sono, tra l’altro, provvedimenti su cui tutta la maggioranza si è detta d’accordo.

Poi, sempre per la scuola – rincara la dose il presidente Anief in merito all’ipotesi maxiemendamento del governo – ci sono molti altri nodi da sciogliere: le classi pollaio, gli organici all’osso, le scuole tagliate e da ripristinare, il tempo scuola di aumentare. Sullo sfondo, infine, c’è il rinnovo del contratto che non può essere liquidato con 4 miseri euro a dipendente, che poi non andranno nemmeno a tutti. Anche noi vogliamo la Scuola al centro degli interessi del Paese, ma per davvero – conclude Pacifico – non solo a parole’.