Ministero dell'Istruzione
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Mobilità personale scolastico, le sigle sindacali Flc-Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno inviato al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per chiedere un’urgente convocazione di un tavolo politico. Alla riunione al Ministero dell’Istruzione era presente solamente Cisl Scuola, in considerazione dell’interruzione dei rapporti tra le suddette organizzazioni sindacali e lo stesso ministro.

In particolar modo, i sindacati ‘dissidenti’ ritengono necessario, prima di poter riprendere le relazioni con Viale Trastevere, affrontare il tema della continuità didattica e del servizio, con l’assunzione di tutti i precari e non costringendo le persone a lavorare in posti lontani dalla propria residenza.

Nota sindacale sulla mobilità indirizzata al ministro Bianchi

“In data 16 dicembre 2021 – si legge nella nota sindacale – dopo la proclamazione dello sciopero, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, hanno scritto al Ministro, ritenendo necessaria la convocazione di un tavolo politico prima di riprendere le normali relazioni sindacali. In particolare sul tavolo della mobilità è necessario affrontare con tempestività il tema della continuità didattica e del servizio attraverso l’assunzione di tutti i precari e non costringendo le persone a lavorare in posti lontani dalla propria residenza.

Serve un impegno politico del ministro – prosegue la nota – per rendere effettivamente libera la contrattazione da vincoli e condizionamenti che nulla hanno a che vedere con i bisogni della scuola. La norma contenuta nel T.U. n. 165, consente di farlo, serve la volontà politica. Si affidi al tavolo contrattuale la possibilità di individuare soluzioni equilibrate che tengano insieme tali complessità. Si ricostruisca – concludono i sindacati – il giusto clima di fiducia reciproca tra le parti nella contrattazione, praticandola nell’interesse della Scuola senza inutili forzature sui diritti contrattuali del personale’.

Mobilità, proposta Cisl Scuola al Ministero dell’Istruzione

Come detto poc’anzi, solamente Cisl Scuola è intervenuta alla riunione convocata dal Ministero dell’Istruzione sulla questione mobilità. Il sindacato di Maddalena Gissi, in una nota informativa, parla di una proposta formulata all’Amministrazione centrale ‘volta a consentire ai docenti neoassunti di acquisire la titolarità o sulla scuola di prima assegnazione o su quella ottenuta per trasferimento’.

Tale proposta ‘si muove su una linea di coerenza con le soluzioni già adottate nel precedente contratto, contemperando le esigenze di continuità con quelle di ricongiungimento al nucleo familiare da parte del personale; una coerenza – prosegue la nota – che riguarda anche il metodo, analogo a quello seguito per il superamento in sede contrattuale della titolarità di ambito prevista dalla legge 107/2015′.

In merito alla proposta Cisl Scuola, la rappresentanza del Ministero dell’Istruzione si è riservata una valutazione, impegnandosi a fornire un riscontro in merito entro breve tempo.
‘La possibilità di risolvere in sede contrattuale una questione su cui vi sono fortissime attese da parte del personale docente rappresenta un’opportunità che andrebbe assolutamente colta – sottolinea la nota Cisl Scuola – anche considerato che si tratta di un problema su cui si stanno moltiplicando richieste e proposte di intervento per legge rimaste sinora senza alcun esito. Per la Cisl Scuola si tratta di un punto dirimente rispetto alla positiva conclusione della trattativa negoziale’.