Organico Covid
Organico Covid

ATA, contratti organico Covid: novità in arrivo, purtroppo decisamente negative, dalla commissione Bilancio del Senato che, finalmente, ha dato il via libera alla legge di bilancio dopo aver completato l’esame di tutti gli emendamenti presentati dalle varie forze politiche. Il testo della manovra finanziaria, ora, passerà in Aula per l’approvazione. C’è grande preoccupazione, però, per quanto concerne la normativa relativa alla proroga dei contratti del personale ATA ‘organico Covid’.

Legge di Bilancio 2022 e proroga contratti ATA organico Covid

Per quanto riguarda la scuola, verranno stanziati 100 milioni di euro per la proroga degli incarichi temporanei del personale Ata della scuola legati all’emergenza Covid. Un provvedimento che permetterà di coprire nel periodo da gennaio a giugno 2022 solamente 7.800 contratti a tempo determinato, se si tiene conto che il costo mensile lordo di ogni contratto è pari a circa 2115,65 euro.

Uil Scuola, Turi: ‘Verranno licenziati 14mila lavoratori’

Immediate le critiche dei sindacati. Il segretario generale di Uil Scuola, Pino Turi, ha sottolineato come su 22mila lavoratori dell’organico Covid ATA, se ne potranno ‘salvare’ solamente 7800. Il mancato rinnovo della proroga comporterà il licenziamento di ben 14mila persone.

‘I 100 milioni destinati a questo personale – ha sottolineato il leader sindacale – andranno agli Uffici scolastici regionali che non potranno distribuirli a tutte le scuole. Con quale metodo si decideranno i contratti da prolungare? Sulla base dell’andamento dell’epidemia in atto o con quale criterio?’, si domanda Pino Turi.

Vittoria Casa: ‘Bisognare prorogare tutti i contratti Covid altrimenti rischiamo di tornare alla DAD’

Anche la presidente della commissione Cultura Scienza e Istruzione, Vittoria Casa, ha parlato di stanziamenti insufficienti a garantire tutto il personale assunto per l’emergenza pandemica.
‘Si rischia così – ha sottolineato l’esponente del Movimento 5 Stelle – di lasciare gli istituti scolastici senza il supporto necessario per garantire lo sdoppiamento delle classi, il distanziamento tra studenti e la didattica in presenza; tutto ciò in un contesto di forte risalita dei contagi.

Si tratta di uno scenario preoccupante, compatibile solo con l’accettazione di una intollerabile prospettiva di ritorno alla Dad. Occorre prorogare fino a giugno i contratti di tutti i lavoratori assunti per l’emergenza pandemica, prevedendo la distribuzione dei fondi disponibili sulla totalità dell’organico e considerando l’opportunità di ulteriori stanziamenti’.