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I contagi Covid sono aumentati in maniera considerevole nell’arco di pochi giorni: ieri il governo Draghi ha varato il Decreto Festività con nuove regole per cercare di arginare il diffondersi della pandemia durante il periodo natalizio. Intanto si inizia a pensare anche ad un piano per la ripartenza della scuola a gennaio: tra gli interventi si prospetta uno screening di massa per la popolazione scolastica.

Ipotesi di screening straordinario per il rientro

Continuano a salire i numeri dei contagi, prosegue la campagna di vaccinazione e arrivano nuove disposizioni dall’esecutivo di Draghi per contrastare il diffondersi della pandemia. Nonostante più volte il Ministro Bianchi abbia precisato che la scuola si può considerare un luogo sicuro, tantissime sono le classi in quarantena su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud.

Il passato della pandemia ci insegna che, durante le feste, i casi Covid generalmente aumentano e, per il rientro a gennaio, si prospetta un numero maggiore di soggetti positivi. Tuttavia, il Ministro dell’Istruzione, di concerto con il premier Draghi, ha bocciato l’idea del prolungamento delle vacanze natalizie con un ritorno provvisorio alla DAD: nella conferenza stampa di fine anno, infatti, si è deciso per le scuole aperte, almeno per il momento.

Si pensa, quindi, ad un piano per il rientro in sicurezza: l’ipotesi più accreditata è quello di uno screening straordinario per tutti gli studenti. Questa è una delle proposte emerse nel corso della cabina di regia sul Covid.

Fondi stanziati

Nel corso della conferenza stampa post approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto festività, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato: ci sarà “un investimento attraverso il Ministero della Difesa per rafforzare lo screening delle scuole. Sulle scuole la posizione del governo è chiara: esse devono essere tutelate e il rafforzamento dello screening sarà indispensabile per costruire la sicurezza”.

L’investimento sarebbe pari a 9 milioni di euro e avrà lo scopo di supportare le attività diagnostiche dei laboratori militari al fine di permettere alle scuole un prosieguo nel 2022 in sicurezza. Il Ministero della Difesa assicura il proprio aiuto alle regioni: si speri che questo supporto sia concreto e arrivi alle scuole, fino ad oggi in tantissimi casi lasciate in balia di se stesse.