Studenti all'esterno di una scuola
Studenti all'esterno di una scuola

La curva dei contagi Covid segna giornalmente una netta e rilevante risalita: a gennaio, in corrispondenza del rientro a scuola dalle vacanze natalizie, si prospettano scenari preoccupanti. Il ministro Bianchi continua a garantire il rientro a scuola, affermando che le aule sono un luogo sicuro. Il governo prevede lo stanziamento di ulteriori fondi per attivare la campagna di screening della popolazione studentesca e la distribuzione in alcuni casi di mascherine Ffp2. Ma tutto ciò basterà? L’aerazione delle aule è un’importante misura da adottare.

Nonostante la crescita dei casi si ribadisce il rientro a scuola a gennaio

Crescono in modo rilevante, ogni giorno, i contagi da Covid: il Sottosegretario alla salute Sileri, in un’intervista a Sky Tg24, ha addirittura ipotizzato che sia verosimile arrivare a più di 100mila casi giornalieri. Tuttavia, “per la scuola non vedo un grande problema – ha affermato Sileri – La variante Omicron è più benigna rispetto a Delta che ha determinato tanti morti”.

Dal canto suo, il ministro Bianchi assicura il rientro a scuola: “Si torna a scuola in presenza. Stiamo lavorando avendo assunto una responsabilità: si torna in presenza, ci vuole la responsabilità di tutti. Ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”, ha affermato il ministro a SkyTg24, ribadendo che il governo investirà sul tracciamento. Ha tuttavia precisato che “laddove ci siano condizioni straordinariamente rilevanti ma isolate, i presidenti delle Regioni possono disporre delle chiusure, ma su casi straordinari e isolati, non diffusi e solo per il tempo necessario”.

Per il ritorno a scuola in sicurezza è fondamentale l’aerazione delle aule

Per assicurare un rientro a scuola in sicurezza a gennaio sarà sufficiente la campagna di screening organizzata dal governo, di concerto con la struttura commissariale? E la distribuzione delle mascherine Ffp2 al personale scolastico dell’infanzia e delle classi con alunni esentati dall’uso del dispositivo di protezione chirurgica?

La buona e continua aerazione delle classi costituisce una misura consistente a cui ricorrere: tuttavia, non è possibile confinarla al solo cambio d’aria ad intervalli attraverso l’apertura delle finestre. Né tanto meno poterle lasciare aperte per tanto tempo durante i mesi freddi. A sottolineare l’importanza di dispostivi adatti per arieggiare le aule è il sottosegretario all’istruzione Sasso in un post su FB: “I dispositivi di aerazione e ventilazione che assicurano un efficace ricambio dell’aria sono un’arma fondamentale per contrastare la pandemia. Non solo vaccini e tracciamento, ma impianti di aerazione soprattutto nelle scuole”, afferma ricordando che la stessa OMS ne ha riconosciuto l’importanza. “Vanno trovate nuove risorse da destinare alle scuole e si devono convincere gli enti locali, proprietari degli edifici, a supportare al meglio i dirigenti scolastici a livello burocratico e operativo. Su questo invito tutte le forze politiche della maggioranza a collaborare fattivamente”, conclude.