Aula vuota
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Novità in arrivo per le scuole sottodimensionate secondo quanto contenuto nella Legge di Bilancio 2022. Nella manovra finanziaria 2021, come forse molti di voi ricorderanno, era stata disposta la riduzione del parametro di riferimento per l’assegnazione alla scuola di un dirigente scolastico titolare e di un DSGA in via esclusiva: tale parametro, in via eccezionale per l’anno scolastico 2021/22, è stato ridotto da 600 a 500 studenti (da 400 a 300 alunni nelle scuole autonome ubicate in piccole isole, comuni montani, aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche). Il maxiemendamento del governo alla Legge di Bilancio contiene la proroga di tale disposizione sino all’anno scolastico 2023/24, con un adeguato incremento delle risorse necessarie.

Scuole sottodimensionate, proroga all’anno scolastico 2023/24 della deroga sul numero minimo degli alunni

Il comma 343 del maxiemendamento del governo alla Legge di Bilancio indica, infatti, quanto segue: ‘All’articolo 1, comma 978, della legge 30 dicembre 2020, N. 178, le parole: l’anno scolastico 2021/2022″ sono sostituite dalle seguenti: “gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024” e all’articolo 1, comma 979, della medesima legge le parole: “27,23 milioni di euro annui per l’anno 2022” sono sostituite dalle seguenti: “40,84 milioni di euro per l’anno 2022, 45,83 milioni di euro per l’anno 2023 e di 37,2 milioni di euro per l’anno 2024′.

Cosa dice la relazione tecnica del maxiemendamento

La relazione tecnica del maxiemendamento indica quanto segue: ‘La disposizione prevede per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 con riferimento all’articolo 19, commi 5 e 5 ter, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2021, la riduzione del parametro minimo utilizzato per determinare l’assegnazione alle istituzioni scolastiche autonome di dirigenti scolastici a tempo indeterminato e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A.) alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. 

Tale parametro, corrispondente a 600 unità di studenti, ridotto fino a 400 in alcuni specifici casi, è portato a 500 unità di studenti, ridotto fino a 300 in alcuni specifici casi. La disposizione non prevede l’incremento delle facoltà assunzionali e non dispone l’autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato. Con la modifica dell’articolo 1, commi 978 e 979, della legge 178/2020, la copertura finanziaria è prevista per due ulteriori anni scolastici. 

In assenza di dati definitivi alla data di determinazione dell’onere riferito alla proroga della misura per l’a.s. 2022/2023, la stima delle istituzioni scolastiche da considerarsi come normodimensionate per l’anno scolastico 2022/2023 è stata effettuata prendendo a riferimento il dato dell’anno scolastico 2020/2021, dal quale si rileva che il numero degli istituti sottodimensionati è cresciuto rispetto al precedente anno scolastico 2019/2020 di 74 unità. 

Dalla distribuzione delle singole istituzioni scolastiche in base al numero di iscritti si rileva che circa il 62% degli istituti scolastici ossia nel numero di 46 sarebbero normodimensionati. Allo stesso modo, con riferimento alle istituzioni scolastiche definite sottodimensionate nell’anno scolastico 2020/2021, che ad oggi risulta pari a 398 unità, applicando lo stesso criterio di trasformazione sopra indicato si determina un aumento degli istituti normodimensionati di 247 unità. 

Per l’a.s. 2023/2024, è stato preso a riferimento il numero delle nuove scuole “normodimensionate” indicate nell’ultimo DM dell’organico dei DS relativo all’a.s. 2021/2022, primo decreto successivo all’applicazione dei nuovi parametri per effetto del comma 978 della LB n. 178/2020, che risultano pari a 370. Al fine di tener conto del calo demografico della popolazione studentesca per effetto del quale il numero delle scuole normodimensionate potrebbe aumentare a seguito dell’accorpamento di istituti con una numerosità di studenti via via minore sono state considerate, in via prudenziale, 400 scuole normodimensionate con un onere di euro 18,6 milioni per l’anno 2023 e di euro 37,2 milioni per l’anno 2024. 

Alla disposizione sono associati oneri aggiuntivi complessivi, rispetto ai sopra citati commi 978 e 979, stimati in 13,61 milioni di euro nell’anno 2022, 45,83 milioni di euro annui per l’anno 2023 e di 37,20 milioni di euro per l’anno 2024. assumendo che il valore dello stipendio di un DSGA riferito alla classe stipendiale iniziale 0-8 è pari ad euro 37.426,00 (al lordo degli oneri riflessi, della tredicesima mensilità, dell’elemento perequativo e dell’IVCP) ed il valore del trattamento economico di un dirigente scolastico è in media pari a euro 101.926,00 (al lordo degli oneri riflessi e della tredicesima mensilità). Di conseguenza, viene autorizzata la spesa di 13,61 milioni di euro annui per l’anno 2022 di 45,83 milioni di euro annui per l’anno 2023 e di 37,20 milioni di euro per l’anno 2024′.