insegnanti di sostegno
insegnanti di sostegno

La Fish, prima di Natale, ha consegnato al sottosegretario Rossano Sasso la sua Proposta di Legge per gli insegnanti di sostegno. La proposta di Legge si compone di 17 articoli e ha come punto centrale l’istituzione di apposite classi di concorso per il sostegno con l’obiettivo di garantire la continuità didattica dei docenti specializzati per il sostegno.

Insegnanti di sostegno e continuità didattica

Come spiega Vincenzo Falabella, presidente della Fish, la proposta prevede l’istituzione di nuove ed apposite quattro classi di concorso per il sostegno, per le scuole di ogni ordine e grado, che porteranno in classe solo docenti specializzati e di ruolo. Chi successivamente vorrà spostarsi su una cattedra curricolare per la quale possiede l’abilitazione, potrà usufruire della mobilità professionale sulla base degli annuali appositi concorsi.

Molti docenti che al momento godono del privilegio di poter occupare sia i posti curricolari che quelli di sostegno, non approvano questa idea. Non amano l’idea si essere ‘condannati’ a fare sostegno sempre. Ma, si legge nella proposta, la mobilità professionale è la risposta a questo problema.

La proposta di legge nasce innanzitutto dalla necessità di migliorare l’inclusione scolastica, anche grazie alla continuità didattica. Il docente, infatti, non potrebbe usufruire della mobilità professionale, sino a quando l’alunno con disabilità per il quale siano stati nominati abbia completato:

  • il triennio della scuola dell’infanzia,
  • il quinquennio della primaria,
  • il biennio della secondaria di secondo grado
  • il successivo triennio.

Sempre per dare continuità didattica, su richiesta delle famiglie e dopo la valutazione del Dirigente scolastico, i supplenti già nominati per un biennio potranno proseguire nell’anno successivo con lo stesso alunno e sulla stessa sede, coerentemente con la loro posizione in graduatoria (a parità di punteggio).

Docenti di sostegno anche per le scuole paritarie

Un altro passaggio importante della proposta sul sostegno, riguarda le scuole paritarie. Viene chiesto che siano assegnati anche a questi studenti:

  • dallo Stato i docenti per il sostegno,
  • dalle Regioni e dai Comuni gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione.

La formazione

E data la carenza di insegnanti specializzati (molti lavorano su posto di sostegno senza specializzazione), l’articolo 8 parla di formazione iniziale e in servizio dei docenti. per il sostegno didattico. Si chiede di istituire Scuole di specializzazione per il sostegno didattico e per l’inclusione scolastica presso le università con un dipartimento di scienze della formazione, così da permettere di formare a ciclo continuo docenti specializzati sul sostegno che potranno poi essere immessi in ruolo.

La proposta di legge