Parlamento
Parlamento

La Legge di Bilancio 2022, approvata dal Senato la scorsa settimana, è approdata alla Camera dei Deputati per completare il suo iter parlamentare: il via libera al testo è atteso nelle prossime ore. Sono diverse le novità per la scuola: UIL scuola ha redatto una scheda di sintesi che intende fornire, comunque, un quadro completo sulle disposizioni prese in ambito scolastico.

Legge di Bilancio 2022, ecco le novità per la scuola: scheda UIL

Nella premessa, il sindacato guidato da Giuseppe Turi menziona il fatto che i ‘180 milioni aggiuntivi per la Scuola, messi a disposizione del Governo, sono il frutto dell’azione politica dei sindacati che l’hanno supportata con gli scioperi del 10 e del 16 dicembre. Restano alle forze politiche le mancette che, come nelle peggiori tradizioni di governo, attuano tanti piccoli interventi nessuno dei quali risolutivo’. 

UIL Scuola, sottolineando il testo della Legge di Bilancio potrebbe ‘avere delle sorprese di ogni natura’ prima della sua approvazione definitiva alla Camera, prevista nelle prossime ore, provvederà ad aggiornare la scheda sintetica anche in previsione dell’incontro del 4 gennaio prossimo in cui il Ministro Bianchi dovrà dare conto dei provvedimenti inseriti nella Legge di Bilancio. 

‘È una legge finanziaria – sottolinea Uil Scuola – che ha soltanto messo in evidenza i problemi che restano tutti irrisolti per l’insufficienza degli stanziamenti e che ci fanno esprimere un giudizio di insoddisfazione, sia pure nell’ambito dei segnali politici positivi che, di fatto, ammettono il fallimento, almeno sino a questo momento, della politica scolastica che, per quanto ci riguarda, merita un rilancio, a partire dal chiarimento politico che avremo nei prossimi giorni’.

‘Il precariato – prosegue Uil Scuola – va risolto come anche ogni forma di sfruttamento come quello perpetrato ai danni dei DSGA f.f.; vanno chiariti i presupposti che consentano una vera contrattazione paritaria senza incursioni legislative che la rendono nei fatti inesigibile.

Vanno eliminati in questo contesto i blocchi e i veti dei partiti che permangono, visto che sono rimasti inevasi all’atto della definizione legislativa della legge di bilancio, che pure ha visto numerosi emendamenti non andati a buon fine per le evidenti e differenti posizioni delle forze politiche la cui maggioranza “bulgara” ne impedisce la risoluzione condannandola agli inaccettabili veti di parte. Deve essere il confronto tra le parti a dare le soluzioni che in Parlamento non è stato possibile fare e il ministro se ne dovrà fare carico se vuole una conclusione positiva sia pure mediata dei contratti di lavoro’.

SCHEDA UIL