tre alunni
tre alunni

Ormai è un dato certo che la variante Omicron risulta molto più contagiosa delle precedenti: i casi Covid continuano a risalire in modo considerevole in tutto il Paese. Dopo la pausa natalizia, l’esperienza insegna che il numero dei contagi potrebbe aumentare in maniera consistente, così come gli stessi esperti prospettano: in questi giorni il mondo della scuola pensa al ritorno tra i banchi in sicurezza, e le opinioni in merito sono tante.

Per il ritorno in sicurezza, l’Associazione Nazionale Presidi chiede FFp2 per tutti

Cresce in modo continuo la curva dei contagi: secondo gli epidemiologi al ritorno a scuola potremmo arrivare anche a 100mila casi giornalieri: il ministro Bianchi, però, tira dritto, dal 7 o dal 10 gennaio, scuola in presenza per tutti. Delega le Regioni a chiusure temporanee laddove ci siano focolai locali, ma la regola generale, almeno per il momento, è tutti in presenza. Lo screening di massa della popolazione studentesca e la distribuzione in casi particolari delle mascherine FFp2 saranno sufficienti a garantire il ritorno a scuola in sicurezza? Non tutti pensano che ciò potrebbe bastare.

Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’ANP, reputa necessario distribuire le FFp2 a tutte le scuole, non solo in situazioni particolari e all’infanzia: “Ritengo opportuno che le competenti autorità sanitarie riconsiderino l’utilizzo a scuola delle mascherine FFP2. Mi è ben chiaro che in passato il CTS ne aveva sconsigliato l’uso generalizzato ma le peculiarità della nuova variante Omicron potrebbero modificare tale valutazione”, afferma in un comunicato ANP.

Sottolinea che già gli studenti over 12 hanno l’obbligo di indossare tale protezione per viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico giornalmente per recarsi a scuola. Evidenzia anche che, al momento, la fascia più colpita resta quella degli alunni più piccoli, probabilmente perché non vaccinata. “Il problema ora sono i tempi – afferma Giannelli – Se vogliamo che sia tutto pronto per la riapertura delle scuole, si deve considerare sin da ora l’eventualità dell’organizzazione della distribuzione delle FFP2, per evitare corse affannose dell’ultimo momento”, aggiunge.  

L’ANIEF chiede di tornare alla DAD

Del tutto contraria alle scelte di Trastevere è l’ANIEF, secondo cui il ritorno a scuola non è fattibile considerato l’alto livello di contagiosità di Omicron. Il giovane sindacato chiede di tornare alla DAD perché le aule non saranno luoghi sicuri: per il presidente nazionale Pacifico, infatti, screening della popolazione scolastica e distribuzione parziale delle mascherine FFp2 non saranno sufficienti a contrastare il diffondersi dell’epidemia a scuola. “La verità è che al ritorno a scuola, le aule non saranno più sicure. Il nostro sindacato chiede quindi al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di prendere coscienza della situazione, considerando anche che gli alunni sono veicoli diretti del contagio. Si torni quindi tutti alla didattica a distanza e poi si valuti se finire l’anno con metà allievi in presenza e metà a casa in dad” così afferma Pacifico in un comunicato ANIEF.