doppio canale di reclutamento e concorsi
doppio canale di reclutamento e concorsi

La riforma del reclutamento e della formazione dei docenti sarebbe già cominciata. Questo è quanto si evince dalla relazione sul PNRR del governo Draghi, che indica la semplificazione dei concorsi, previsto dal decreto sostegni bis, come il primo tassello. Nel 2022 la riforma dovrebbe completarsi con la revisione del sistema di formazione iniziale. Cosa aspettarsi? Vediamo cosa si sa e i nodi ancora da sciogliere.

Reclutamento da concorsi ordinari già banditi

I concorsi banditi nell’estate del 2020 e successivamente semplificati, sono quindi il primo tassello della riforma del reclutamento. Al momento si sta svolgendo quello per infanzia e primaria, mentre nelle prossime settimane è atteso il bando per la scuola secondaria. Oltre a questi concorsi, è stato annunciato dal ministro Bianchi un nuovo concorso nella primavera del 2022.

Restano nel limbo la procedura straordinaria per l’abilitazione (bandita nell’estate del 2020) e il nuovo concorso straordinario che si doveva svolgere entro dicembre 2021, e di cui nessuno parla più. Ci si aspetta che nel 2022, quanto prima, si chiarisca anche che fine hanno fatto queste due procedure.

Formazione docenti: attesa una rivoluzione

Per quanto riguarda la riforma della formazione, è attesa una rivoluzione. Si pensa di rendere la laurea per la scuola secondaria abilitante, così come la laurea in scienze della formazione primaria. In che modo?

Le anticipazioni parlano di un decreto che preveda una laurea abilitante con 60 CFU (24 sarebbero costituiti da tirocinio a scuola). Chi consegue le lauree abilitanti potrà partecipare a concorsi semplificati. Ma anche su questo, per conoscere i dettagli bisogna attendere il prossimo anno. Dettagli non da poco, se si pensa al futuro dei precari storici. Che fine faranno?

Il futuro incerto dei precari storici

Se i nuovi laureati possono ottenere l’abilitazione, che ne sarà dei precari storici che ne sono sprovvisti? Il ruolo diventerà un traguardo sempre più lontano? Questo probabilmente è il principale nodo da sciogliere nel 2022.

Si aspetta di capire se ci saranno procedure straordinarie legate all’aggiornamento delle GPS. O se si preferirà seguire un doppio canale di reclutamento, chiesto da tanti, con procedure semplificate per chi ha alle spalle anni di servizio.

Per questo tema ci sono solo discorsi vaghi e proposte, ma ancora una volta, solo il 2022 sarà in grado di svelare i piani del Ministero.