Scuola e Covid
Scuola e Covid


Scuola e Covid, il governo Draghi evidenzia un approccio selettivo ai problemi. È il segno di un profilo ragionieristico. Due esempi: lo sdoppiamento delle classi numerose e le mascherine FFP2 o FFP3. Decisioni che stridono con le dichiarazioni di una scuola presentata come una priorità per il Paese.

Scuola e Covid, l’approccio selettivo del governo Draghi

Scuola e Covid, il governo Draghi evidenzia un approccio selettivo ai problemi. In altri termini, si preferisce non intervenire sul nodo, ma solo su alcuni suoi aspetti. Due esempi rimandano al sovraffollamento delle classi e all’adozione delle mascherine FFP2 e FFP3 (Decreto 24 dicembre).

Lo scorso anno, Lucia Azzolina aveva adottato un provvedimento a maglie larghe (senza vincoli) che consentiva lo sdoppiamento delle classi numerose. Per l’operazione aveva ottenuto un investimento di 1,8 milioni di euro, assumendo 70.000 unità di personale aggiuntivo. Il carattere onnicomprensivo è confermato dai 350 milioni non spesi a consuntivo.

Il governo Draghi, invece, conferma nella legge di Bilancio 2022 l’approccio selettivo, avviato quattro mesi fa. Per quanto riguarda le classi pollaio consente di derogare ai parametri imposti dal D.P.R. 81/09 solo “nelle scuole caratterizzate da valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica individuati con il decreto di cui al comma 2 e nel limite delle risorse strumentali e finanziarie e della dotazione organica di personale scolastico disponibili a legislazione vigente”.

Stesso discorso vale per il recente provvedimento concernente l’adozione delle mascherine FFP2 o FFP3. Solo il personale della scuola a stretto contatto con alunni fragili potrò riceverle. In questo modo disattende la richiesta dell’ANP di distribuirle a tutti, inclusi studenti e alunni.

Il motivo è semplice e la scuola risulta non prioritaria

Non è difficile comprendere il motivo di queste scelte: mancano le risorse. Lo ha dichiarato lo stesso ministro Bianchi.
Restano tuttavia le domande: la scuola può coesistere con le logiche della finanza? Quali gli effetti a breve (mascherine non generalizzate) e lungo termine (classi pollaio)? Un Paese economicamente avanzato può coesistere con una scuola poco protetta?

Sicuramente è difficile conciliare il suddetto approccio con le dichiarazioni che presentano la scuola come una priorità del Paese. Se questo fosse vero, allora le ragioni economiche dovrebbero essere subalterne. I provvedimenti governativi, infine risultano non inclusivi, stridendo con la finalità della scuola che invece ha cura di ogni ragazzo, inteso come portatore di diritti. Forse, però tra questi non rientra quello alla salute per tutti, garantito dalla Costituzione.