scuola
scuola

La variante Omicron continua la sua ascesa per quanto riguarda i contagi: tantissimi casi nel giro di poco tempo, tantissime persone poste in quarantena ed isolamento fiduciario. Da giorni si pensa ad un piano per il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale: screening della popolazione scolastica, promozione della campagna di vaccinazione tra gli studenti e distribuzione (parziale) delle mascherine Ffp2 i punti di forza previsti. Di seguito il punto della situazione e alcuni pareri in merito.

Rientro a scuola a gennaio

Il Ministro dell’Istruzione Bianchi e il premier Draghi vogliono che a gennaio gli studenti italiani ritornino a scuola in presenza: niente Dad e prolungamento delle vacanze natalizie, tutti tra i banchi il 7 (o 10) gennaio. Tuttavia, in base a quanto riferito dal ‘Corriere della Sera’, occorrerà aspettare la settimana del 3 gennaio per prendere decisioni definitive in merito: bisognerà analizzare la situazione della pandemia in quei giorni e non si escludono chiusure confinate però ad alcune aree. Del resto, lo stesso ministro Bianchi ha già dichiarato che le Regioni potranno disporre chiusure locali in base al numero dei contagi: questa però potrebbe essere una situazione molto diffusa, più di quanto sia possibile ipotizzare.  

Tracciamento della popolazione scolastica, obbligo vaccinale dei docenti, promozione della campagna di vaccinazione, distribuzione, purtroppo, al momento parziale delle Ffp2 sono al momento i punti forza del piano per il rientro. Ma tanti sono i nodi critici: ad esempio, vista l’alta contagiosità della variante, non si dovrebbe dotare tutto il personale scolastico di mascherine FFp2, così come richiesto dal presidente ANP Giannelli? Si potrà realmente effettuare lo screening di massa della popolazione scolastica? Non essendo obbligatorio (al meno al momento) per il rientro, in tantissimi non vi si sottoporranno. E resta il fatto che le ASL saranno sovraccariche di lavoro: il supporto del generale Figliuolo stavolta arriverà davvero alle scuole?

Giannelli, ANP, obbligo tampone per gli esenti dal vaccino

All’Adnkronos il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli afferma che: “Andrebbe introdotto l’obbligo di tampone per il personale scolastico esente, cioè esonerato dalla vaccinazione anti-covid. I contagi crescono esponenzialmente, le scuole vanno messe in sicurezza attraverso l’attuazione di un piano generale di screening, che garantisca un monitoraggio continuo della salute della popolazione scolastica, intesa come studenti e personale, esenti inclusi”. Secondo i dati pervenuti al presidente ANP, sarebbero in totale 10 mila ad essere esentati dall’obbligo vaccinale nella scuola. La normativa vigente del 26 novembre scorso non ha apportato modifiche in merito, ma si potrebbe intervenire considerato la grande contagiosità di Omicron.

Mascherine anche per i bambini dell’infanzia e possibilità di nuove regole per la quarantena

Nel frattempo arriva anche la proposta del pediatra Italo Farnetani: all’Adnkronos Salute afferma che è necessario fare indossare la mascherina anche ai bambini dell’infanzia, dai tre anni in su. Proprio questa fascia di età potrebbe essere la più colpita, in quanto non ancora vaccinabile.

Tenuto conto dell’alto livello di trasmissibilità della nuova variante, non è da escludersi infine l’ipotesi di rivedere le regole della quarantena a scuola: al momento, ricordiamo che solo con tre positivi la classe va in isolamento. Il governo potrebbe introdurre nuovamente la quarantena con un solo caso di positività. Anche per questo provvedimento occorre attendere le decisioni dell’esecutivo dopo il 3 gennaio. Di certo c’è solo che al rientro la scuola continuerà ad avere tante criticità da gestire.