Aula vuota
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Iscrizioni alle classi iniziali delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2022/23: le domande andranno presentate dal 4 al 28 gennaio prossimo, secondo quanto contenuto nella Nota del Ministero dell’Istruzione N. 29452 del 30 novembre scorso. Vediamo quali sono le modalità relative alle nuove iscrizioni scolastiche.

Scuola, iscrizioni per l’anno scolastico 2022/23: via alle domande il prossimo 4 gennaio

Le domande andranno presentate esclusivamente online a partire dalle ore 8 del 4 gennaio 2022: ci sarà tempo sino alle ore 20 del 28 gennaio per tutte le classi iniziali della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado statali. Ai genitori (affidatari e tutori compresi) è richiesto l’accesso al servizio sul sito https://www.istruzione.it/iscrizionionline/ tramite identità digitale (SPID – CIE – eIDAS). È inoltre necessaria una fase di abilitazione sul format già attivo dalle ore 9 del 20 dicembre.

Prevista ancora la modalità cartacea, invece, per le iscrizioni riguardanti le sezioni della scuola dell’infanzia, attraverso la compilazione della Scheda A allegata alla Nota del Ministero dell’Istruzione.
Oltre alla scuola dell’infanzia, sono escluse dal sistema online tutte le scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano, l’istruzione per gli adulti, le classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici, dove in via sperimentale e solo in numero limitato, è attivato ex-novo il percorso integrato CAIM (Conduzione di apparati e impianti marittimi) / CAIE (Conduzione di apparati e impianti elettronici di bordo) nell’ambito dell’indirizzo Trasporti e Logistica.

Iscrizioni in eccedenza

Le istituzioni scolastiche provvederanno ad accogliere le domande entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili in base alle risorse dell’organico dell’autonomia, del numero e della capienza delle aule e degli spazi disponibili.

Qualora il numero delle domande dovesse superare le disponibilità, la scuola, sul proprio sito Web, rende noti i criteri di precedenza deliberati dal Consiglio di istituto. La Nota ministeriale sottolinea come sia opportuno evitare l’adozione di criteri come la data di invio della domanda o eventuali test di valutazione.