Draghi
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Continua l’impennata dei casi Covid anche nel nostro Paese: ieri, 29 dicembre, si sono sfiorati i 100mila contagi in sole 24 ore con un tasso di positività pari al 9,5%. Nelle prossime settimane gli esperti si aspettano che il numero possa crescere ancora di più. Per questo, dopo aver ricevuto il parere del Comitato Tecnico Scientifico, nella serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo decreto anti Covid: di seguito le novità apportate.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto anti Covid

Nella serata di ieri, 29 dicembre, il Consiglio dei Ministri, dopo aver consultato il Comitato Tecnico Scientifico, e a seguito di una lunga riunione, ha ritenuto indispensabile varare un nuovo decreto anti Covid: il governo ha introdotto nuove misure per cercare di rallentare la pandemia che, nelle prossime settimane, potrebbe portare ad un numero maggiore di persone contagiate. I provvedimenti adottati riguardano il super green pass, il sistema delle quarantene, i prezzi calmierati per le mascherine Ffp2, i mezzi di trasporto, le restrizioni per impianti sciistici e locali. Nella settimana del 3 gennaio potrebbero arrivare nuove misure ristrettive, in base all’andamento della curva pandemica.

Cambia il sistema della quarantena

Come richiesto da più parti, il nuovo decreto anti Covid introduce modifiche al sistema della quarantena adottato fino ad ora: per evitare, infatti, che il Paese si blocchi per l’altissimo numero di soggetti in isolamento cambiano nuovamente le regole. I vaccinati con due dosi da non più di 4 mesi e con la dose booster, qualora entrino in contatto con un soggetto positivo, se asintomatici non hanno più l’obbligo della quarantena precauzionale. Devono solamente indossare la mascherina di protezione Ffp2 fino a dieci giorni successivi al contatto e sottoporsi ad un test antigenico rapido o molecolare, solo in presenza di sintomi, al quinto giorno dall’esposizione al caso.

Per i vaccinati da più di 4 mesi, l’isolamento passa dai 7 a 5 giorni, con esito del test negativo. Per chi invece non ha nessuna vaccinazione, resta di 10 giorni. Inoltre, la fine della quarantena o dell’auto sorveglianza deve derivare da un test rapido o molecolare con esito negativo, svolto anche presso laboratori privati (occorre tramettere il risultato negativo all’Asl di competenza per la cessazione ufficiale dell’isolamento).

Il nuovo decreto estende il green pass rafforzato

Il nuovo decreto anti Covid prevede il green pass rafforzato per accedere alle seguenti attività:

  • Centri congressi, sagre, fiere
  • Alberghi e strutture di ricezione turistica
  • Servizi di ristorazione all’aperto
  • Centri natatori, piscine, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
  • Feste per cerimonie civili e religiose
  • Centri culturali, sociali, ricreativi anche all’aperto
  • Bar e ristoranti all’aperto
  • Impianti di risalita sciistici
  • Servizi di trasporto pubblico, locale e regionale

L’uso della certificazione verde rafforzata è necessaria dal 10 gennaio fino alla fine dello stato di emergenza, per ora fissato al 31 marzo 2022. Inoltre, al momento si è bocciata l’ipotesi di estendere l’obbligo del Super green pass a tutti i lavoratori.

Capienze e accordo per calmierare i prezzi delle Ffp2

Il nuovo decreto anti Covid stabilisce nuove misure riguardanti le capienze: ridotte al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per quelli al chiuso.

Infine, sembra essersi trovato un accordo per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: per evitare le cifre assurde del passato, la struttura commissariale dovrebbe redigere convenzioni ad hoc con le farmacie.

Al momento il nuovo decreto non introduce nessuna novità riguardo al mondo della scuola: come già accennato, si dovrà attendere la settimana del 3 gennaio per iniziare ad avere un quadro della situazione e di intervento più chiaro anche in ambito scolastico.