alunni a scuola
alunni a scuola

Il rientro in classe e la riapertura delle scuole dopo le vacanze di Natale è un tema caldissimo. Regna ancora il disaccordo, fra chi ritiene di posticipare la riapertura di qualche giorno per scongiurare i contagi e chi invece, come il Ministro, lotta per il rientro nelle date previste. Locatelli apre all’ipotesi dello slittamento di una settimana, ma ad una condizione.

Rientro in classe a gennaio: i dubbi

Dopo lo stop per le vacanze di Natale, il dubbio non è solo quando rientrare, ma anche come. Si fa strada l’ipotesi della DAD per i non vaccinati, fortemente contestata perché considerata discriminatoria.

Nel frattempo, il rientro previsto nelle diverse regioni è tra il 7 e il 10 gennaio. Alcune Regioni, in modo autonomo, hanno deciso di posticipare di qualche giorno il rientro previsto per il 7 o l’8, al 10 gennaio.

Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, apre all’ipotesi dello slittamento, ma ad una condizione.

Slittamento sì, ma con recupero

Parlando a La Repubblica, Locatelli sottolinea che la scuola deve essere in presenza.

“La priorità è stata sempre quella di permettere le lezioni in presenza. Rimandare gli alunni a casa sarà l’ultima cosa che faremo, è un dovere nei confronti delle nuove generazioni. La scuola ha già sofferto troppo, terremo duro fino all’ultimo”.

Poi avanza un’ipotesi sullo slittamento: “Al limite possiamo ragionare di una settimana, allungando però le lezioni a giugno, non dobbiamo privare i nostri ragazzi di un singolo giorno di scuola”.