Vaccino
Vaccino

A partire dal 5 gennaio potrebbe essere imposto il vaccino obbligatorio per tutti i lavoratori. Da specificare come si volesse già introdurre la misura all’interno del decreto approvato lo scorso 30 dicembre, al fine di arginare ulteriormente i contagi da Covid-19, che nelle ultime settimane sono drasticamente aumentati. Un nulla di fatto dopo che i veti incrociati dei partiti che sostengono l’esecutivo hanno bloccato la norma. Ora però, la volontà potrebbe presto concretizzarsi.

Le pressioni di Confindustria e sindacati

Come informa Il Corriere della sera, Confindustria e sindacati premono affinché l’obbligo vaccinale venga esteso a tutta la popolazione, nessuno escluso. Un’eventualità, che al momento non sembra però essere tra gli obiettivi del governo Draghi. Nonostante l’impennata di contagi, al momento la situazione negli ospedali e nelle terapie intensive non ha ancora superato il livello critico grazie anche alla scelta da parte dei cittadini di sottoporsi a opportuna vaccinazione. I contagi dello scorso 2 gennaio hanno visto nuovi 61.046 positivi. I decessi sono stati 133.

Estensione obbligo vaccinale a tutti i lavoratori: sarà sufficiente?

C’è fiducia da parte degli addetti che l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori possa ridurre in maniera importante ulteriori contagi da Covid-19 in Italia. Lo scorso giovedì è stato intanto approvato il decreto che prevede il lockdown per i no vax. Costoro, dunque, non potranno più usufruire dell’ingresso in luoghi di intrattenimento e locali pubblici. L’unico modo per “tornare liberi” sarà ottenere il Green pass rafforzato. Tale certificazione viene rilasciata solamente a coloro che si sono vaccinati o che hanno contratto precedentemente il Covid e in seguito sono guariti.

Vaccino e lavoro: per Draghi un connubio necessario

Di fronte all’impennata di contagi, Mario Draghi è convinto che l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori sia un passo obbligatorio. Del resto, dobbiamo pensare che tale norma sia già previste nel caso di particolari categorie come i membri delle forze dell’ordine, il personale scolastico e sanitario e tutti i lavoratori delle ditte esterne che operano all’interno di Rsa. Alternative ci sono? No a quanto pare, se si pensa che il ministro della Salute Roberto Speranza aveva dichiarato: “I numeri del Covid imporranno scelte nette e forti”.

Partiti favorevoli e contrari

Ad appoggiare l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori saranno la ministra Elena Bonetti, rappresentante di Italia Viva, e il ministro Dario Franceschini del Pd. Anche Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta di Forza Italia sembrano essere d’accordo e determinati a superare i pareri contrari (e un po’ dubbiosi) esternati dal Movimento 5 stelle e dall’esponente della Lega Giancarlo Giorgetti. Riguardo ai pentastellati, non tutti sono in disaccordo sull’estensione, se si pensa che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva detto che il vaccino è “l’unico strumento che ci consente di tenere aperte tutte le attività”.