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Calendario pensioni 2022: vediamo subito quali sono tutte le date dei pagamenti previsti per quest’anno in banca e presso gli uffici postali. Tenendo conto, inoltre, dei possibili anticipi dovuti all’attuale stato di emergenza. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo.

Calendario pensioni 2022: i pagamenti in banca

Anche quest’anno l’Inps ha già reso noto il calendario annuale relativo al pagamento delle pensioni del 2022.

In particolare, per quanto riguarda i pensionati che ricevono l’accredito presso il proprio istituto bancario, la data da tenere a mente rimane sempre il primo giorno bancabile del mese. Vale a dire il primo giorno lavorativo, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui l’accredito avviene di norma il secondo giorno bancabile. Quest’anno il 4 gennaio.

Stando quindi a quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, i pagamenti delle pensioni 2022 seguiranno il seguente calendario:

  • gennaio: martedì 4;
  • febbraio: martedì 1;
  • marzo: martedì 1;
  • aprile: venerdì 1;
  • maggio: lunedì 2;
  • giugno: mercoledì 1;
  • luglio: venerdì’ 1;
  • agosto: lunedì 1;
  • settembre: giovedì 1;
  • ottobre: lunedì 3;
  • novembre: mercoledì 2;
  • dicembre: giovedì 1.

Quando avverrà l’accredito in Posta

Per quanto riguarda invece il pagamento delle pensioni di chi riceve l’importo presso gli uffici postali, non è ancora possibile conoscere con certezza le date per il ritiro.

Tuttavia, con il prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 ci si aspetta che, come accaduto ancora per questo mese, anche per il prossimo bimestre il ritiro della pensione in Posta possa avvenire in anticipo secondo il meccanismo del calendario suddiviso in ordine alfabetico.

Ad ogni modo, al momento non si conoscono ancora le date ufficiali. Ciò che è possibile ipotizzare è che successivamente, a partire dal mese di aprile 2022, salvo ulteriori disposizioni, le pensioni potrebbero tornare a seguire, anche in Posta, la loro regolare cadenza. I pagamenti potrebbero essere, quindi, effettuati il primo giorno lavorativo del mese, sabato compreso. Tutto dipenderà dall’evoluzione della pandemia nel nostro Paese.