Mascherina sui libri
Mascherina sui libri

La storia che andiamo di seguito a raccontare è solo una tra le tante, che accomuna insegnanti e appartenenti al personale scolastico, che dopo il 15 dicembre 2021 sono incorsi in sospensione dal lavoro e dallo stipendio per aver scelto di non sottoporsi al vaccino.

Davide Tutino, professore di storia e filosofia al Liceo Gullace di Roma, nonchè delegato sindacale FISI del Lazio, ha deciso di reagire in maniera pacifica, con un gesto forte, che possa in un qualche modo smuovere gli animi.

A partire infatti dal 31 dicembre 2021 Tutino ha iniziato lo sciopero della fame.

‘Un tentativo di costruire un’alternativa alla risposta violenta’

Il Professor Tutino, intervistato proprio in concomitanza con l’annuncio dello sciopero della fame dal portale InformalTv, ha spiegato il suo punto di vista e le ragioni che lo hanno portato verso questa scelta.

Ciò che emerge dalle sue parole è la consapevolezza di un’estromissione dalla società e dal mondo del lavoro, per aver scelto di non sottoporsi ad un trattamento sanitario obbligatorio. Il messaggio lanciato da questo docente è rivolto ad allentare la divisione sociale creatasi a partire dallo scoppio della pandemia.

Le richieste del Prof. Tutino

In questi giorni di sciopero della fame il professore non è rimasto comunque fermo, mostrando una dignità e un coraggio senza pari.

Nelle scorse ore Tutino ha continuato la sua protesta pacifica, con una passeggiata dal Colosseo a Campo de’ Fiori, rimanendo immobile di fronte alla statua di Giordano Bruno. Dopodichè si è recato di fronte a Palazzo Madama e a Montecitorio, scegliendo luoghi significativi in cui esercitare l’immobilità fisica, in segno di protesta pacifica.

Le uniche richieste di questo professore sono all’insegna della dignità umana e del riconoscimento dei diritti del singolo, tra cui il diritto al lavoro.

A sorpresa arriva l’esenzione da vaccino del ‘Professor Coraggio’

La visibilità che la storia di questo professore sta ottenendo sta cominciando ad avere un risvolto positivo.

Di seguito il comunicato pubblicato sul profilo Facebook del Prof. Tutino:

“Il “professor studente” Davide Tutino esentato a sorpresa dal trattamento sanitario obbligatorio.

Il “professor studente” Davide Tutino, in sciopero della fame dal 31 dicembre scorso per fermare la sospensione di oltre 40.000 lavoratori tra personale della scuola e forze dell’ordine, si è presentato alle 13:50 di oggi presso il centro vaccinale di Grottaferrata.

Presso tale sede, infatti, era stato costretto dalla normativa a prenotare il proprio trattamento sanitario obbligatorio, e si è recato all’appuntamento accompagnato da uno dei legali dell’associazione Umanità e Ragione, l’avvocato Ida Nazzaro.

Una volta constatato lo stato di deperimento fisico del docente, il medico vaccinatore, non sussistendo alcuno studio comprovante l’innocuità del trattamento su una persona in sciopero della fame, ha ritenuto in scienza e coscienza di esentarlo dal trattamento.

Questo provvedimento apre una piccola grande crepa nella norma sull’obbligo, ma soprattutto apre la strada ad una lotta non violenta di massa” dichiara Tutino, referente del sindacato Fisi per il Lazio.

Tutino prosegue comunque il suo digiuno per chiedere due cose: che il governo fermi la condanna alla fame di decine di migliaia di cittadini, privati del lavoro e del pane per ragioni politiche, non sanitarie; che tutti i dispositivi di sicurezza imposti dal governo, tamponi compresi, siano gratuiti per i lavoratori, nel rispetto della normativa vigente, DLgs 81/08.”