Marcello Pacifico, Anief
Marcello Pacifico, Anief

Il Governo non ha fatto nulla per la scuola: è questa la sintesi fatta da Marcello Pacifico, presidente Anief, al termine dell’incontro di ieri con il Ministero. Il ministro ha lodato l’operato del Governo, parlando dello stanziamento di 900 milioni sulla scuola, del dimensionamento, dei fondi per le scuole paritarie e per il supporto psicologico. Ma il sindacato ha una diversa opinione.

Scuola: cosa non è stato fatto

Anief sottolinea tutto quello che il Governo aveva promesso di fare, ma non è stato fatto. E questi interventi sono necessari per la messa in sicurezza della scuola, anche in vista del rientro:

  • ridurre il rapporto alunni-insegnanti per classe,
  • revisionare le attuali regole sul dimensionamento
  • adeguare l’organico di fatto a quello di diritto.

Come se non bastasse mandiamo gli alunni in classe con molti più contagi e ci inventiamo la gestione dei casi in base all’età e al numero dei contagiati: no, non siamo al mercato” commenta Pacifico nel corso della sua diretta Facebook.

Poi spiega che è stato ricordato al ministro Bianchi l’inconsistenza dei 900 milioni stanziati rispetto a 10 miliardi di tagli negli ultimi 13 anni. E che dei 30 miliardi del Pnrr, finora non se ne sono visti neanche uno. “Dovevano servire a rivedere il rapporto alunni insegnanti, anche alunni personale ATA, ma ancora ad oggi non c’è non c’è niente. Ecco perché ci aspettiamo che si faccia una legge con all’interno la volontà di rivedere gli organici e il rapporto alunni-insegnanti e alunni per classe”.

‘Ecco cosa serve alla scuola’

Pacifico ha poi elencato tutto quello che serve alla scuola, e che finora continua ad esserle negato:

  • fase transitoria per la gestione dell’attuale precariato,
  • assunzione dei diplomati magistrale
  • doppio canale di reclutamento
  • attivazione di corsi abilitanti
  • stabilizzare gli insegnanti di religione cattolica, gli insegnanti tecnico pratici e i Dsga facenti funzione
  • valorizzare il personale Ata ed educativo
  • inutilità della sospensione per mancanza della certificazione verde.