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Consiglio dei Ministri

C’è grande attesa per le decisioni del Governo sul rientro a scuola e la quarantena per i casi di positività in classe. E insieme all’attesa regna il caos, con indiscrezioni sulle nuove misure che poi vengono smentite. Oggi 5 gennaio è atteso il Consiglio dei Ministri, che non solo varerà le nuove misure per la stretta anti Covid, ma anche quelle per la riapertura delle scuole. Cosa sappiamo finora?

CdM di oggi 5 gennaio: attese le misure anti Covid (in aggiornamento)

Proprio ieri parlavamo delle ultime indiscrezioni sulle possibili misure anti Covid del Governo: sul tavolo c’era l’ipotesi di estendere il Green Pass rafforzato ad altre categorie di lavoratori. L’ipotesi dell’obbligo vaccinale dai 18 anni in su era stata esclusa. Ma nelle ultime ore si è fatta avanti una nuova ipotesi: obbligo vaccinale per i più fragili.

Il premier Mario Draghi ha convocato alle 15 a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, la cabina di regia del governo sul Covid, per decidere le nuove misure da adottare per frenare la crescita dei contagi. 

Durante la cabina di regia il Movimento 5 stelle ha ribadito la propria posizione contro l’ipotesi dell’obbligo vaccinale. La Lega si è detta favorevole all’ipotesi già prima della riunione, così anche Pd, Iv, Leu e FI.

Ore 16:54: è terminata a palazzo Chigi la cabina di regia sul Covid. Al via ora la conferenza delle regioni e poi il consiglio dei ministri.

Ore 18:30: è cominciata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Sul tavolo ci sono le nuove misure per frenare i contagi da Covid. Sono diverse le ipotesi al vaglio dell’esecutivo, dopo la riunione della cabina di regia: tra queste spicca quella relativa all’obbligo vaccinale per tutti gli over 50 residenti in Italia. Lo si legge nella bozza del decreto legge che verrà esaminata durante il CdM.  L’obbligo dovrebbe essere valido “fino al 15 giugno”, ma la data sarebbe, comunque, in discussione. Sempre secondo la bozza del dl, sarebbero esentati i casi di “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore”.

La maggioranza, però, sarebbe divisa sulla proposta del premier di introdurre l’obbligo vaccinale per gli over 50: il Partito democratico avrebbe chiesto l’estensione dell‘obbligo di vaccino a tutti. La Lega, invece, avrebbe proposto di limitarla agli over 60 mentre il Movimento 5 Stelle, inizialmente contrario all’obbligo vaccinale, si sarebbe espresso sulla stessa posizione. La delicatissima decisione finale, in ogni caso, sarà presa dunque durante il CdM.

Gli over 50 lavoratori saranno anche chiamati a presentare la certificazione verde rafforzata al lavoro. Si discuterà anche in merito all’ampliamento dell’utilizzo dello smart working, della riapertura (regolare) delle scuole e dell’estensione del Super green pass. Come sottolineano fonti di governo, la proposta avanzata dal premier Draghi, in cabina di regia sul Covid, riflette le classi di età più ricorrenti nelle ospedalizzazioni: non è un “compromesso politico”.

Ore 18:48: Sempre secondo quanto contenuto nella bozza del decreto legge Covid, fino al prossimo 31 marzo 2022 servirà il Super Green pass per accedere ai “servizi alla persona” (esempio parrucchiere) ma anche per “pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatte salve quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”. L’obbligo di Super Green pass per i servizi alla persona varrà dal 20 gennaio, mentre per le altre attività dal 1° febbraio, previa adozione di un Dpcm che individuerà le attività escluse dall’obbligo. Aggiornamento ore 20:15: secondo quanto si apprende da fonti di governo, il CdM avrebbe raggiunto un compromesso per quanto riguarda l’accesso ai servizi alla persona, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici. Dopo l’opposizione della Lega all’introduzione del Super Green Pass, il governo potrebbe decidere per l’OK al Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione.

Ore 20:20: Per l’accesso ai servizi alla persona, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici basterà il Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione. E’ il compromesso che, a quanto si apprende, sarebbe stato raggiunto in Consiglio dei ministri dopo l’opposizione della Lega all’introduzione del Super Green pass, riservato solo a vaccinati o guariti. 

Ore 20:47: Via libera del Consiglio dei ministri al dl con la nuova stretta anti-Covid, che prevede il super green pass per gli over 50 sul posto di lavoro e l’obbligo per chi ha superato la soglia dei 50 anni ed è senza lavoro. Dal testo è invece venuta meno la misura che prevedeva il Super Green Pass per accedere a servizi e negozi, dopo l’alzata di scudi in Cdm della Lega.

Rientro in classe e quarantena a scuola

Anche sul rientro in classe e la quarantena a scuola regna la confusione, ma le decisioni finali arriveranno oggi. La nuova proposta delle Regioni prevede l’eliminazione delle differenze tra vaccinati e non, giudicate ‘discriminatorie’.

Sappiamo che il Governo ha la priorità di mantenere la scuola in presenza e riaprire il 10 gennaio, nonostante la richiesta di un rinvio. Molte regioni che prevedevano un rientro in classe il 7 o l’8, hanno già posticipato al 10.

Ore: 21:00: Secondo la bozza del nuovo decreto, alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Dad. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatterebbe solo al quarto caso in classe, mentre con tre casi solo i vaccinati resterebbero in presenza e comunque monitorati (Dad per i non vaccinati). Anche alle superiori, con fino a due casi è prevista autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2