scuola e covid
scuola e covid

Riapertura della scuola a gennaio, il governo ribadisce la propria linea del ritorno tra i banchi in presenza anche nel nuovo decreto anti Omicron. Sarà un rientro in classe con nuove regole sulla quarantena che finiscono soprattutto per scontentare le Regioni. Torna la didattica a distanza differenziata tra vaccinati con terza dose e non, anche se solo alle medie e superiori e non più alla primaria. 

Riapertura scuola a gennaio, le nuove regole per il rientro in classe

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, al termine del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato: ‘La scelta di fondo è sostanzialmente per una scuola in presenza e in sicurezza. Questo è stato definito per diversi livelli di età ovviamente tenendo conto delle diverse condizioni vaccinali’. 

E proprio la questione riguardante le diverse condizioni vaccinali è stato il più contestato, in quanto giudicato come discriminatorio. Bianchi parla di decisioni prese all’unanimità, decisioni che vanno incontro alle richieste delle Regioni ma il M5S, per voce dell’ex ministra Azzolina, ha duramente replicato: ‘Misura inutile e che stabilisce un precedente discriminatorio nel luogo per eccellenza di inclusione’. Vediamo allora come cambia il protocollo delle quarantene per scuola dell’infanzia, primaria, medie e superiori.

Scuola infanzia

Le misure per i bambini della scuola materna (non vaccinabili) sono più restrittive e, in buona sostanza, non cambiano. Sospensione delle attività e tutti a casa per dieci giorni con un caso di positività nella stessa sezione o gruppo classe.

Scuola primaria

Con un caso positivo si resta in classe e scatta la sorveglianza con 2 tamponi: un test antigenico rapido o molecolare da svolgersi nel momento in cui viene dichiarato il caso e il secondo trascorsi cinque giorni (i cosiddetti T0 e T5). Con almeno due casi, tutti in Dad per 10 giorni.

Scuola media inferiore

Si rimane in classe con un caso positivo, con le mascherine Ffp2 e un tampone (entro dieci giorni, ma non viene specificato). L’auto sorveglianza sarà effettuata tramite esecuzione gratuita di test antigenici, anche nelle farmacie con ricetta del medico di base.

Scuola superiore

Con due casi positivi, gli studenti non vaccinati, coloro non hanno terminato il ciclo vaccinale oppure sono guariti da meno di quattro mesi o senza terza dose, vanno in Dad per dieci giorni; chi, invece, ha già fatto la dose booster resterà in presenza con auto sorveglianza e mascherina Ffp2. Dai tre casi in su, tutti in Dad per dieci giorni. La Dad, pertanto, scatterà per tutta la classe alle medie e superiori con almeno tre casi e non più quattro. 

Il governo, per tenere sotto controllo il tracciamento, ha autorizzato il commissario Figliuolo la spesa di 92,5 milioni per la fornitura di test antigenici rapidi gratuiti (eventualmente si potranno fare anche nelle farmacie con la ricetta del medico). 

Durissima la reazione dei sindacati. Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: “La scuola perde la sua missione di luogo di coesione sociale e diventa luogo di divisione sociale per fasce d’età e scelte vaccinali delle famiglie. Da domani regnerà il caos per l’incapacità di dare l’unica risposta giusta che tutti ci aspettavamo: lo sdoppiamento delle classi e l’aumento degli organici’.