scuola e covid
scuola e covid

Sono tanti, forse troppi, gli studenti, il personale ATA e i docenti che risultano positivi a pochi giorni dalla riapertura della scuola. I presidi hanno lanciato l’allarme e chiesto di poter riprendere per un paio di settimane in DAD, ma il Governo non arretra di un passo. Ma la situazione post vacanze di Natale è al momento critica. La situazione delle varie regioni indica come la sicurezza del rientro non convince nessuno, Governo a parte.

Personale e studenti positivi: la scuola riprende così

Il Messaggero segnala che in molte scuole, alla riapertura, ci saranno cattedre vuote e orari di lezione ridotti. Diverse classi ripartiranno in DAD, perché diversi studenti sono positivi prima ancora di ricominciare le lezioni. Secondo il quotidiano, potrebbero essere circa 80mila i docenti e gli ATA assenti.

Molte scuole saranno costrette a orari ridotti e uscite anticipate.

Con la contagiosa variante Omicron, sebbene meno pericolosa, la platea dei positivi durante le vacanze di Natale è esplosa. Ma nonostante questo, Draghi non intende né ritardare la riapertura, né rinunciare alla scuola in presenza. Al TG1, il ministro Bianchi ha dichiarato: “Le nuove misure sono mirate a un ritorno nelle aule in presenza e in sicurezza. Nessun ripensamento”.

Eppure, chi la scuola la vive ogni giorno, è di opinione completamente diversa. Basta leggere le risposte lasciate sul post in evidenza oggi nella nostra pagina Facebook, per comprendere che sono tantissimi coloro che sono d’accordo per una ripartenza in DAD.