Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi
Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi

Riapertura delle scuole in presenza, dopo le festività natalizie: il rientro in aula, oggi venerdì 7 gennaio 2022, riguarderà solamente gli studenti di 5 regioni mentre in gran parte d’Italia il ritorno è previsto per lunedì prossimo, 10 gennaio.

All’indomani del nuovo decreto anti Omicron approvato dal governo, con le nuove regole per il rientro in classe, non sono mancate le polemiche, soprattutto per quanto riguarda le modifiche al protocollo della quarantena per le scuole superiori. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha voluto chiarire alcuni aspetti della questione in un suo intervento al TG1.

Ministro Bianchi sul rientro a scuola: ‘Regole diverse per fascia d’età perché è diverso il grado di protezione’

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha ribadito come l’obiettivo sia quello di tornare nelle aule in presenza e in sicurezza. Il fatto che il governo abbia previsto regole diverse a seconda delle diverse fasce d’età è perché ‘è diverso il grado di protezione.

Sappiamo che per i bambini piccolissimi (0-6) non c’è vaccino e quindi è necessario proteggerli al massimo. I bambini tra i 5 e gli 11 anni – ha spiegato Bianchi – hanno raggiunto solo l’11% di tasso di vaccinazione. Mentre i ragazzi più grandi sono molto più avanti: quasi l’84% ha già ricevuto la prima dose e il 75% ha già ricevuto la seconda. 

Quindi sono situazioni molto diverse – ha aggiunto il capo del dicastero di Viale Trastevere – abbiamo ritenuto che, per i bambini piccoli, fosse necessario scattare immediatamente con la didattica a distanza. Diversa è la situazione dei ragazzi più grandi dove bisogna solo completare la vaccinazione. Per i ragazzi più grandi si è presa una misura già attiva con la circolare del 6 novembre: una sistematizzazione di un’azione che era già in corso’.