Lavoro agile
Smart working

Il Governo prende atto dell’utilità delle richieste fatte nei giorni scorsi dai sindacati di favorire l’utilizzo dello smart working nei luoghi di lavoro e pubblica la circolare del 5 gennaio. Finalmente, sono messe da parte alcune rigidità degli ultimi mesi, che potevano peggiorare la situazione legata ai contagi.

Smart working e circolare del 5 gennaio

Nell’introduzione della circolare del 5 gennaio sul lavoro agile a firma dei ministri Brunetta e Orlando, si legge:

“L’acuirsi dei contagi manifestatosi a ridosso del periodo delle festività e ancora in fase ascendente ha riproposto la necessità di utilizzare ogni strumento utile a diminuire le possibilità del diffondersi del virus, ivi incluso il ricorso al lavoro agile, che pure non è stato mai interrotto, ma che invece è stato disciplinato da un quadro regolatorio, sia nel pubblico che nel privato, differenziato ma esaustivo.

In relazione a tale quadro regolatorio, informato il Consiglio dei Ministri nella seduta del 5 gennaio 2022, con il presente documento si intendono sensibilizzare le amministrazioni pubbliche ed i datori di lavoro privati ad utilizzare appieno tutti gli strumenti di flessibilità che le relative discipline di settore già consentono e che sinteticamente si riportano di seguito.”

La circolare

Nella circolare si chiarisce che ciascuna amministrazione può equilibrare il rapporto lavoro in presenza/lavoro agile secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria situazione, tenendo conto dell’andamento epidemiologico nel breve e nel medio periodo, e delle contingenze che possono riguardare i propri dipendenti (come nel caso di quarantene breve da contatti con soggetti positivi al coronavirus).

Pubblichiamo di seguito, in formato PDF, a circolare ministeriale relativa allo Smart Working.

Circolare del 5 gennaio.