educazione fisica
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Inopportune le dichiarazioni rilasciate da Guido Bertolaso in un’intervista riguardante le misure da adottare per garantire la scuola in presenza e in sicurezza: per il consulente della Lombardia sulla campagna vaccinale occorre eliminare attività non fondamentali, come l’educazione fisica. Immediata la risposta del CISM, in un’email indirizzata al governo.

Dissapore per le dichiarazioni di Bertolaso tra i docenti di educazione fisica

Crea un forte dissapore tra i docenti di educazione fisica, e non solo, la dichiarazione di Guido Bertolaso, consulente della regione Lombardia per la campagna vaccinale. In un’intervista rilasciata a ‘La Stampa’ del 5 gennaio scorso, Bertolaso ha espresso il suo parere sulla necessità della riapertura della scuola e su come garantirne la sicurezza. Il tecnico ha affermato l’importanza di promuovere la vaccinazione degli studenti, accelerando la somministrazione della dose booster per la fascia di età dai 12 ai 16 anni che, proprio in questa fase, sta facendo registrare un picco di contagiosità. Per Bertolaso è fondamentale attivare anche un sistema di “monitoraggio il più stringente possibile”, con continui tracciamenti random tra gli alunni.

Fin qui tutto ragionevole e condivisibile, ma alla domanda su un esempio delle misure più stringenti da adottare Bertolaso ha puntato il dito sull’attività motoria effettuata a scuola: “Innanzitutto evitare momenti di attività didattica non fondamentali, come l’educazione fisica” ha dichiarato, giudicando la disciplina fisica non della stessa importanza delle altre materie scolastiche. Affermazione molto forte e  pesante, soprattutto se rilasciata da chi riveste un ruolo importante come quello del consulente lombardo.

Immediata la reazione da parte del CISM

Di fronte a tale dichiarazione che svaluta l’educazione fisica praticata a scuola da docenti specializzati, arriva immediata la reazione del CISM, Comitato Italiano Scienze Motorie. Sul proprio sito facebook Il Comitato ha lanciato la proposta operativa  “Save Physical Education in a safe way”, con un’email indirizzata al presidente Draghi, ai ministri Bianchi, Speranza e Bonetti, ai sottosegretari Sasso e Vezzali. Il CISM invita tutti coloro che reputano l’educazione fisica fondamentale per la crescita psico-fisica e cognitiva dell’alunno ad inviare a loro volta l’email al governo. Il Comitato sottolinea l’importanza dell’introduzione dell’educazione motoria nelle classi IV e V della scuola primaria, giudicandolo un passo epocale; rimarca il valore della pratica motoria per la promozione di “traiettorie positive di sviluppo della salute fisica, mentale e socio-emozionale” del cittadino. Inoltre invita il governo ad un impegno congiunto nel trovare valide soluzioni per garantire l’attività motoria in sicurezza per tutti i cittadini.

Testo dell’email: https://www.facebook.com/CISMComitatoItalianoScienzeMotorie/